Comincia la Novena di una Festa “Grann” più solidale

Sarà una festa più solidale quella della Madonna degli Angeli di quest’anno di cui quest’oggi comincia la Novena di preghiera, presso tutte le chiese cassanesi e in particolare presso il Convento, alle ore 19.00.
Dall’1 al 4 agosto, prossimi, quando Cassano celebra la santa protettrice, sarà ospite del nostro paese una delegazione del clero dell’Emilia Romagna, regione che dallo scorso maggio è vittima di continue e devastanti scosse di terremoto che hanno portato morte e distruzione un po’ dovunque.
Don Nunzio Marinelli, d’intesa con i sacerdoti ed i religiosi cassanesi e con il Presidente delegato del Comitato Festa Patronale, Saverio Viapiano, ha voluto invitare alcuni sacerdoti provenienti dalle zone più colpite dal sisma affinchè nei giorni della Festa essi portino una testimonianza della sofferenza ma anche della speranza che i fedeli e i cittadini emiliani stanno vivendo in questi mesi nonché per dare loro una concreta mano d’aiuto.
Una parte della raccolta di denaro, che nei giorni della Festa sarà effettuata nelle chiese e lungo le strade cittadine, al passaggio della processione, sarà infatti destinata alle popolazioni colpite e alla ricostruzione che faticosamente sta cominciando a muoversi. “Una banda in meno, un fuoco d’artificio in meno – spiega don Nunzio – ed ecco che si possono raccogliere un po’ di soldi per dare una mano concreta d’aiuto ai nostri fratelli. I cassanesi non faranno mancare la loro generosità….ne sono certo”.
I sacerdoti emiliani saranno ospiti di don Nunzio e nei giorni della Festa celebreranno alcune messe e concelebreranno la Messa solenne del 2 agosto presso il Santuario della Madonna degli Angeli e del 3 agosto presso la Chiesa Madre.
Alcune associazioni cassanesi, tra l’altro, si stanno organizzando affinchè, in quei giorni, si possa concretizzare una delle campagne che ha avuto in tutta Italia più richiamo ovvero quella della vendita di porzioni di Parmigiano Reggiano, il famoso formaggio dell’Emilia Romagna la cui produzione è stata duramente colpita poiché sono crollati capannoni, depositi e le stesse stalle dove sono alloggiate le mucche nonché i luoghi di produzione dello stesso sono stati gravemente danneggiati. Ecco dunque l’idea di vendere quel prodotto – che i negozi e la grande distribuzione non accettano, per svariati motivi – che ha comunque qualità perfettamente identiche a quelle che si trovano sui banchi dei supermercati, con una marcia in più: quella solidale.