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Zullo: “Caro Vito, certo che ti credo e scusa se ti ho utilizzato”

ignazio zullo piccola

Dal Presidente del Consiglio Comunale, Ignazio Zullo, riceviamo e pubblichiamo la risposta alla nota del blogger cassanese Vito Stano, scaturaita da una lettera dello stesso Zullo.

Caro Vito, certo che Ti credo e che ho sempre creduto nella veridicità di quella dichiarazione dell’Assessore Giustino. Fai bene ad essere irritato e offeso e anzi dovresti esserlo ancor di più perché Ti ho usato per raggiungere uno scopo ben preciso e cioè quello di amplificare e mettere in luce quanto più possibile le beghe politiche che non possono restare tra noi ma vanno portate all’attenzione della città considerato che non c’è stata in Consiglio una dichiarazione di voto da parte di Giustino.

Vedi Vito, quella dichiarazione sul tuo blog l’avrebbe letta un numero X di persone; oggi con la mia lettera aperta e con la tua risposta il tutto è a disposizione dei tuoi X lettori sommati agli X lettori di Cassanoweb e agli X lettori de “L’Obiettivo”.

E’ importante perché le luci del palcoscenico prima o poi si spengono e vengono fuori i veri valori della persona e l’affidabilità, la lealtà, il senso di responsabilità, la maturità, la consequenzialità nei comportamenti (cioè non si può agire per dispetto e restare assessore) sono valori e qualità fortemente richiesti in politica.

Ti ho utilizzato perché un gran numero di lettori giudichi il comportamento di ogni consigliere sulla necessità di mettere a frutto un finanziamento per approvare un progetto necessario alla realizzazione di opere importanti per assicurare che Cassano non abbia più a subire danni da alluvioni nel ricordo delle morti e delle distruzioni dell’ottobre 2005.

Ecco, ho dovuto utilizzarTi perché un gran numero di persone sappia, valuti e giudichi.

Sono stato cinico ma dovevo perché, presi tutti dalla parola crisi, non si è data importanza al tema discusso in Consiglio e si correva il rischio di scambiare l’aceto per vino buono e il vino buono per aceto.

Ti chiedo scusa e grazie, sei stato prezioso (ancora una volta).

Con affetto,

                                                                                                                             Ignazio Zullo

 

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