Cronaca

Manutenzione senza fondi, vanno tutti ai risarcimenti

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Alla fine il Comune – Ufficio Tecnico, settore Manutenzione – s’è deciso a cominciare ad aggiustare un po’ i luoghi dove con sempre maggiore frequenza cittadini (cassanesi e di passaggio) inciampano, cadono e dopo essersi fatti male chiedono i danni al Comune per migliaia di euro.

Queste immagini si riferiscono alla piazzola tra via Gramsci e via Piave: alcuni operai, nei giorni scorsi, hanno ripristinato il pavimento sconnesso dalle radici dei pini ed a causa del quale sono cadute, nel giro di qualche settimana, tre persone. Tre cittadini che faranno causa al Comune riuscendo a farsi dare – giustamente – il relativo risarcimento.

Così com’è accaduto per altri cinque episodi contenuti in altrettanti atti pubblicati oggi all’Albo Pretorio del Comune di Cassano: episodi che hanno comportato una spesa di oltre 12mila euro e che hanno visto, in tutti i casi, il Comune soccombere alle richieste dei cittadini.

Lo schema sembra ripetersi: un cittadino cade in una buca o su un marciapiede sconnesso; documenta qule che è successo con testimonianze, foto dello stato dei luoghi, referti medici e attraverso il proprio avvocato, fa richiesta risarcitoria al Comune. Il quale – pur avendo un a polizza assicurativa – preferisce pagare sia perchè la stessa copre danni maggiori degli importi richiesti che per non far aumentare il “premio”; insomma come quando vengono a contatto due auto e piuttosto che ricorrere all’assicurazione, i due automobilisti trovano un accordo…in contanti.

Solo che qui si tratta di episodi da migliaia di euro ciascuno, non pochi spiccioli!

Ancora una volta, vale il detto: “prevenire è meglio che curare”. Perché se è vero, come dicono sempre gli amministratori comunali, che “non ci sono soldi”, da dove arrivano gli oltre 12mila euro per risarcire queste persone? Non sarebbe stato meglio impiegarli per aggiustare, ripristinare, asfaltare, ecc.?

 

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