Rifiuti: i camion sversano tutti i cassonetti, senza differenza

Trascorrere del tempo insegnando al proprio bambino il valore della raccolta differenziata dei rifiuti a salvaguardia della nostra salute e dell’ambiente. Poi vedere – in una domenica mattina di quasi autunno, mentre si fa una passeggiata proprio insieme al pargolo – un camion dei rifiuti che sversa tutti i cassonetti, compresi quelli del vetro, della plastica e della carta.
Un danno oltre che una beffa. Soprattutto quando il bambino chiede a suo papà: “Ma perché quel camion butta tutto assieme?” e il padre che non sa dare una risposta.
Non è l’incipit di un nuovo romanzo ambientalista ma la tremenda realtà di un cittadino cassanese che ha assistito personalmente a questa scena, mettendo in Rete tutte le sue amare sensazioni e chiedendo ai suoi amici: “Come lo spiego, adesso, a mio figlio?”.
“A questo torbido spettacolo – spiega N.P. – non avevo mai assistito; ne avevo sentito parlare ma ho sempre pensato che fosse una leggenda metropolitana nata per screditare qualcuno o qualcosa o scoraggiare qualcun altro o qualcos’altro. L’ho visto, ero sveglio e il sapore del caffé appena sorseggiato si è trasformato in qualcos’altro simile all’aroma che quel pot-pourri avrà fra cent’anni. Tanta pazienza nel differenziare vetro-plastica-carta-umido-ecc, tanta buona volontà, tanta presunzione nei confronti di chi la-fa-e-non-la-fa, tante spiegazioni ai bambini che ne godranno dei benefici un domani… Bene, a quel torbido spettacolo, quella domenica mattina era presente anche mio figlio! Mi ha chiesto delle spiegazioni… sono passate 36 ore e non gliene ho sapute dare…”.
Uno spettacolo non è certo frutto di fantasia o di calunnie: il testimone oculare afferma di avere un filmato di quanto ha visto e altri suoi amici hanno testimoniato di aver assistito alla stessa scena altre volte e in diversi luoghi di raccolta sul territorio cassanese.
D’altra parte non si spiegherebbero i dati così bassi di raccolta differenziata (nel 2011 il 6,5%, quest’anno mai comunicati) che Cassano segna.
Al di là dei pur importanti risvolti educativi, restano due fatti e una domanda:
Primo fatto: così com’era stato concepito, il vecchio progetto di raccolta dei rifiuti, realizzato dall’amministrazione Gentile, faceva di tutto tranne che incentivare la raccolta differenziata; non solo nei modo ma anche nella sostanza tant’è che nonostante il Comune abbia comminato sanzioni per oltre 100mila euro, le stesse non sono stata mai riscosse perché il Consiglio di Stato bollò come “vessatorie” le clausole del contratto (leggi l’articolo) dando, di fatto, mano libera all’ATI “Tradeco-Murgia Servizi ecologici” nel non fare la differenziata…tanto non era sanzionabile;
Secondo fatto: il nuovo progetto rifiuti voluto dall’amministrazione Di Medio a scadenza del precedente appalto ha un sistema del tutto diverso: un “porta-a-porta” spinto che in altri paesi ha fatto schizzare, in un anno, la differenziata a cifre con due numeri, oltre a tutta una serie di situazioni – come l’eliminazione dei cassonetti dalle strade – che dovrebbero migliorare la situazione;
ed ecco
la domanda: a sette mesi dalla indizione della gara (marzo) ed a due mesi dall’assegnazione dell’appalto (luglio) è possibile trovarsi ancora in queste condizioni, atteso che “abbiamo chiesto un documento e attendiamo solo che arrivi da Bari per firmare il contratto”, come dicono in Comune?
Ci si permetta di anticipare un commento: Diteci da dove e lo andiamo a prendere noi di persona ‘sto documento….