Il Comune si apre all’integrazione e alla multiculturalitá

Si è tenuta ieri sera, in Municipio, una conferenza stampa sul programma “La democrazia territoriale attraverso il rispetto dei diritti umani – Consulta delle presenze etniche sul territorio”, un progetto del Consiglio d’Europa, di cui il nostro comune fa parte.
A presentare l’ambizioso progetto il sindaco Maria Pia Di Medio e l’assessore all’attuazione del programma per il Consiglio d’Europa Pasquale Di Canosa.
Presenti le testate giornalistiche locali e alcuni studenti del liceo “Leonardo da Vinci”.
Cassano delle Murge è uno tra i comuni della provincia di Bari che registra una notevole concentrazione di presenze etniche diverse: a partire dall’area del vicino mediterraneo, fino a quelle del continente africano, ma anche dell’India e della Cina.
Ottocentosedici sono i cittadini residenti nel nostro comune appartenenti a diverse etnie e due i cittadini che, dopo vent’anni di residenza italiana, hanno ottenuto la naturalizzazione. Sono numeri che hanno un loro peso e una loro importanza.
Il progetto è proprio finalizzato all’integrazione di tali etnie sul territorio, è un impegno che il Comune, in collaborazione con le istituzioni e le associazioni locali, vuole assumersi, ritenendo fondamentale l’apertura al dialogo e allo scambio interculturale e religioso.
“Il primo step da raggiungere” ha spiegato il sindaco Di Medio “è la costituzione di una Consulta per l’integrazione nella comunità, coinvolgendo il maggior numero possibile dei cittadini e almeno un rappresentante di ogni etnia”.
La formazione di tale Consulta sarà volta a tre principali attività: il rispetto per i culti religiosi, la valorizzazione della cultura attraverso la scuola e l’esercizio della cittadinanza e del senso civico.
“Anche don Nunzio, in questi giorni ad Assisi, ha riferito di essere pienamente disponibile al dialogo e allo scambio e le scuole sono pronte ad avviare attività in merito” ha continuato il sindaco.
Protagonisti e artefici di questo ammirevole progetto di pace e democrazia possiamo esserlo tutti, iniziando a presentare la propria adesione per far parte della Consulta presso il comune.
È un’impresa ardua che deve camminare sui binari dell’accoglienza, del confronto, della volontà a non chiudersi ma ad aprirsi ad altre realtà, ad altre culture che, sempre, rappresentano una ricchezza e un’occasione di crescita.
Cassano, adesso, ha questa grande opportunità e potrebbe fare onore alle proprie origini antiche, continuando un percorso che, partito da una stazione di cambio, può rendere la nostra cittadina un centro di scambio culturale e umano.
