Santorsola alla Di Medio: “Cosa le fanno firmare”?

“Io al posto suo sarei molto preoccupato….ma si rende conto di cosa le fanno firmare?”
Un attacco di altruismo da parte di Teodoro Santorsola (Nid) nei confronti del sindaco Di Medio?
Non sappiamo.
Fatto sta che si parlava dell’immobile di via Mastrocanta, in pieno centro storico, dove c’è una casa pericolante: prima diverse segnalazioni di cittadini, poi l’intervento dei Vigili del Fuoco che obbligavano il Comune all’immediato puntellamento e transennamento, poi, a un anno di distanza, finalmente il provvedimento del Comune visto che la proprietà dell’immobile non ha mai risposto alle sollecitazioni degli Uffici.
Ebbene: la risposta ad una serie di interpellanze di NID il sindaco non l’ha potuta dare prima perché – ha detto Santorsola leggendo testualmente la lettera della Di Medio – “non si riusciva a comprendere a quale immobile ci si riferisse dato che si indicava via Mastrocanta invece di via Chimienti”.
In altre parole: la casa pericolante è in via Mastrocanta, angolo via Mazzini e sempre – nelle lettere del Comune e nelle interrogazioni delle minoranze – è stato indicata in quella posizione. Lo stesso Comune, cioè, scrivendo alcune relazioni ai Vigili del Fuoco, ha indicato quella casa in via Mastrocanta.
All’improvviso, però, per il Comune la casa non si troverebbe più in via Masttrocanta ma in via Chimienti. E dunque la risposta a Santorsola non sarebbe arrivata prima perché gli Uffici non risucivano a capire a quale immobile il capogruppo di Nid si riferisse.
“Ma scusate – ha detto Santorsola – se fin’ora l’avete indicata voi stessi in via Mastrocanta, perché poi dite che si trova in via Chimienti, che nulla c’entra? Sindaco: cosa le fanno firmare?”
D’altra parte sulla vicenda c’era un altro piccolo giallo visto che sempre in Consiglio Comunale il sindaco affermò che occorreva innanzitutto “individuare i proprietari dell’immobile” quando qualche mese prima (novembre 2011) aveva inviato l’Ordinanza di messa in sicurezza proprio ai padroni di quella casa che, invece, all’improvviso, diventavano sconosciuti.