Cronaca

Farmatruffa: prescritti i reati per 77 degli 81 imputati

lettera

La Corte d’appello di Bari ha “revocato tutte le condanne al pagamento delle provvisionali” al termine del processo di secondo grado sulla presunta truffa da 20 milioni di euro al Servizio sanitario nazionale, che vedeva coinvolti, tra gli altri, un ex informatore scientifico residente a Cassano, F.C., condannato in primo grado a 3 anni e sei mesi di reclusione.

La Regione Puglia era l’unica parte civile ad aver ottenuto in primo grado una provvisionale di 635mila euro, mai incassata.

Nella sentenza i giudici hanno dichiarato il non luogo a procedere per intervenuta prescrizione dei reati nei confronti di 77 degli 81 imputati, accusati a vario titolo di associazione per delinquere, truffa, corruzione, falso, riciclaggio e acquisto di cose di sospetta provenienza. Tra il primo e il secondo grado di giudizio altri due imputati sono morti.

La Corte ha assolto “per non aver commesso il fatto” Giuseppe De Novellis, uno dei due imputati nei confronti dei quali i reati non sono ancora estinti per prescrizione. Per l’altro, il medico di Conversano Michele Salso, ritenuto l’ideatore dell’intera truffa, dovrà rifarsi il processo di primo grado. I giudici, infatti, hanno dichiarato “la nullità della notifica del decreto che dispone il giudizio”, ordinando la restituzione degli atti al Tribunale di Bari.

In primo grado, il 14 ottobre 2010, i giudici avevano inflitto 78 condanne tra i 7 anni e i 6 mesi di reclusione e assolto altri 21 imputati.

Secondo l’accusa, capi area e informatori scientifici di case farmaceutiche, medici di base e farmacisti avrebbero, attraverso false ricette, intascato i soldi dei rimborsi per farmaci costati fino anche 400 euro che poi sarebbero finiti nella spazzatura. 

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