“Willwoosh” a una liceale: “Ti ci vuole un assorbente….”

“Lei avrebbe bisogno di uno di quegli assorbenti intimi….di quelli interni…..”.
E’ stata questa l’ultima frase – sessista e ingiuriosa – che la Preside Gesmundo, visibilmente irritata, ha fatto pronunciare all’ospite del “Leonardo” di questa mattina, lo scrittore (?) e Youtubista Guglielmo Scilla in arte (?) Willwoosh, il suo nickname.
Un incontro atteso da molti ragazzi della scuola cassanese che hanno sovraffollato l’Auditorium per ascoltare parole, pensieri e desideri che il 26enne romano ha riversato nella sua ultima fatica letteraria (?) “L’inganno della morte” che per la modica cifra di 12,00 euro (scontato: di copertina costa 14,00) il nostro ha illustrato e firmato personalmente presso la palestra dell’istituto dove la Gesmundo l’ha spedito in fretta e furia, quando mancava ancora un’ora al termine previsto della conferenza.
Ma che cos’è che ha sgangherato i pensieri (?) del giovinastro romano?
Una domanda, una semplice domanda che una coraggiosa (vista la reazione dello scrittore (?)) ragazza di quinta del “Platone” gli ha posto, sollecitata dalla finta modestia del “romano de Roma” che ogni due parole ci mette un “a…zzo” (arte moderna).
Scusi – ha chiesto l’umile fanciulla – ma lei non si schierava contro la filmografia d’accatto, i film-cassetta, i cine-panettoni? E allora perché ha partecipato ad uno di questi, (“Matrimonio a Parigi”, per la regia di Claudio Risi e come protagonista l’attore Massimo Boldi (sì….e io sono Greta Garbo….))? Non le sembra di essere andato contro i principi morali pur di guadagnare fama, soldi e popolarità? Quelli che propaganda su internet e in radio?
Scilla non se l’aspettava una roba del genere: non da una studentessa di un piccolo liceo classico di provincia. Ed ha abbozzato, sparando la “cazzata” dell’anno: “I cinepanettoni sono uno spaccato della società italiana e dunque nessuna remora nel parteciparvi”.
Ma come?
Fino all’altro giorno rompevi e strarompevi che non bisogna svendersi al mercato….che occorre conservare la propria personalità….che ognuno deve fare le proprie esperienze e balle su balle….e poi partecipi ad un film del genere (magari ti ha tenuto lontano dallo scrivere altri libri e non è detto, dunque, che ciò sia negativo….per la serie: non tutti i mali vengono per nuocere)?
Ma la reazione contro la ragazza che ha posto le domande è arrivata a freddo, dunque perfettamente e volutamente offensiva nonché sessista.
Una frase indegna che ha provocato un po’ di applausi di giovani che neppure avevano capito la gravità dell’offesa. Ma la Gesmundo deve averla capita e ha chiuso tutto….Chissà cos’è successo dopo…!
Che dire: c’è un tempo per tutto, anche per il crollo di miti ed eroi. Per nostra fortuna qualcuno fa in tempo a non diventarlo.