“Segrete Dimore” colpiscono Cassano_Il video

Villette accatastate come “stalle”; depositi che in realtà erano abitazioni anche plurifamiliari; piccole casette che per il fisco erano tali ma in realtà avevano tanto di piscina, campi da tennis e da bocce.
L’operazione “Segrete Dimore” condotta dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Bari – Gruppo Pronto Impiego, ha permesso di scoprire nei giorni scorsi una serie di reati legati all’abusivismo edilizio, alla truffa, all’evasione fiscale e tributaria nei territorio del barese e della BAT controllando e verificando, con l’incrocio dei dati catastali ma anche “de visu” con le ispezioni a bordo di un elicottero, una lunga serie di situazioni.
Impressionanti i dati complessivi, per una operazione che è durata mesi: migliaia di immobili monitorati; 165 quelli sequestrati; 96 soggetti denunciati e 2.874 evasori fiscali stanati.
L’operazione ha toccato da vicino anche i comuni di Cassano, Santeramo e Acquaviva e anche in questo caso i controlli non sono stati pochi: in totale sono state verificati 441 immobili (139 su Acquaviva, 281 su Santeramo e 21 su Cassano) e sono stati sequestrati in totale 11 costruzioni (nessuna su Santeramo, 3 su Acquaviva e 8 su Cassano).
Complessivamente, come si diceva, sono state denunciate 96 persone (tra cui 12 su Cassano e 2 su Acquaviva).
Stando alle informazioni raccolte, nei tre paesi citati non vi sarebbero situazioni di eclatante abusivismo, tranne in un caso: si tratta infatti, perlopiù, di mancati accatastamenti di porzioni di costruzioni, cambi di destinazione d’uso realizzate nei fatti ma non ufficialmente e via di seguito. Tant’è che in quasi tutti i casi si tratta di case sparse in contrade lontano dai centri abitati anche se, almeno per quel che riguarda Cassano, i controlli hanno riguardato anche i borghi residenziali sorti nelle vicinanze della Foresta Mercadante e sulle Murge che circondano Cassano.
In alcuni casi, ha spiegato il Tenente Colonnello Ciavarella, a capo delle operazioni, “i Comuni hanno già inviato o si preparano a farlo, le ordinanze di demolizione dei manufatti abusivi, in qualche caso intere abitazioni, per lo più seconde o terze case”.
Come si diceva, un caso eclatante a Cassano è un noto “Agriturismo” del tutto abusivo, sulla via vecchia per Altamura, che fa capo a un appassionato della cucina casereccia che nel corso del tempo ha così allargato la sua attività (aprendola al pubblico pur in assenza di autorizzazioni) da far invidia ai suoi concorrenti legali. Tanto da subire denunce e sanzioni che alla fine l’hanno fatto chiudere. Ora pare si possa cenare solo su prenotazione. La struttura è entrata nel mirino delle Fiamme Gialle anche perché pare che i lavori di ampliamento siano continuate nonostante le ordinanze di demolizione. Ma si tratta, appunto, di un caso limite.
Per quel che riguarda, infine, l’aspetto del mancato versamento di tributi, il ravvedimento ha fatto sì che nelle casse dei Comuni siano arrivate risorse insperate: 20mila euro di recupero ICI per il Comune di Acquaviva; 10.500 per Santeramo e 4.000 per quello di Cassano stando ai dati forniti dalla Guardia di Finanza.