Microcredito con “Eticanonmente”: primo resoconto

Prima rendicontazione semestrale sulla Convenzione tra Comune di Cassano delle Murge e Associazione di Promozione Sociale “Eticanonmente”.
L’Associazione guidata da Alessandro Salutari ha inviato al Sindaco Di Medio il primo rapporto che fa registrare luci ed ombre.
“Nei primi mesi di attività – si legge nella Relazione – si è proceduto alla definizione dell’avviso pubblico “Microcredito a Cassano” ed alla costituzione e relativo deposito del fondo di garanzia pari ad euro 5.000,00 presso la filiale di Cassano delle Murge della Banca Popolare di Bari.
Ad oggi nessun prestito è stato erogato dalla Banca, poiché l’APS Eticanonmente non ha deliberato l’esito positivo su l’istruttoria preliminare effettuata su nessuna delle proposte che sono state ad essa presentate dai richiedenti/potenziali beneficiari.
Nei primi mesi sono state presentate n.24 proposte per accedere al programma di microcredito e nello specifico:
– 6 proposte non avevano i requisiti richiesti dall’avviso pubblico, in termini di età e di residenza dei proponenti;
– 5 proposte non sono state valutate in quanto i soggetti proponenti erano iscritti al Registro informatico dei Protesti (condizione di preclusione per via della convenzione stipulata tra l’APS Eticanonmente e la Banca Popolare di Bari);
– 4 proposte non rispondevano alle finalità dell’avviso pubblico, ovvero non rispondevano a reali esigenze di avvio di attività di auto-impiego/attività imprenditoriali ma erano richieste “mascherate” di credito al consumo;
– 9 proposte non hanno superato la fase di istruttoria preliminare poiché non rientravano nell’importo massimo finanziabile (2.500 euro) o per la mancata predisposizione di un elementare business plan che giustificasse la richiesta del prestito, o perché dal business plan non emergeva la sostenibilità economica/sociale/ambientale delle attività per cui si richiedeva il finanziamento.
La consistenza del fondo di garanzia al 31/03/2013 è di euro 4.947,39, per via principalmente dell’imposta di bollo su base trimestrale e del canone mensile di euro 5,00”.
Niente prestiti, per il momento, dunque. Ma quali sono le principali criticità riscontare in questi sei mesi? Il Presidente Salutari, nella sua relazione, li elenca lucidamente e scrive: “gli elementi che riteniamo più importante segnalare in questi primi sei mesi sono:
– la quasi assoluta incapacità da parte dei richiedenti di predisporre un business plan, seppure non con un dettaglio molto specifico, e nonostante la funzione di accompagnamento e tutoring messa in atto da Eticanonmente;
– la logica, quasi predominante purtroppo, di tipo assistenzialistico, con cui i richiedenti si avvicinano al programma, non predisponendo la documentazione necessaria, e richiedendo ad Eticanonmente la compilazione dei moduli, senza neanche “provare” ad effettuare una prima stesura;
– l’importante funzione sociale e di sostenibilità svolta da Eticanonmente, che grazie alla sua attività di accompagnamento alla stesura del business plan, ha fatto comprendere in molti casi, purtroppo, che le somme richieste non erano adeguate alla realizzazione dell’attività imprenditoriale (spesso erano sottostimate) o che l’idea stessa di business non era sostenibile, ( in quanto l’attività era già svolta da diversi attori sul territorio, aveva margini di redditività molto bassi, o addirittura prevedeva entrate molto basse ed incerte, a fronte di costi sicuri e proporzionalmente maggiori)”.
Nulla è perduto, però: “Ad oggi – si legge nella Relazione – stiamo seguendo n.3 proposte, che hanno tutti i requisiti essenziali previsti dall’avviso pubblico, e verosimilmente riteniamo di essere in grado di chiudere positivamente l’istruttoria di almeno 1 di queste richieste, e che pertanto prima dell’estate ci sia almeno l’erogazione di 1 prestito da parte della Banca nell’ambito del programma di microcredito. Prendiamo atto della scarsa cultura finanziaria e imprenditoriale per quanto riguarda i giovani residenti nel territorio di Cassano delle Murge, e della necessità di migliorare la “rete” di soggetti sul territorio comunale che devono canalizzare le richieste di accesso al programma di microcredito”.