Strage di cinghiali sulla Cassano-Altamura

Strage di cinghiali sulla strada provinciale Cassano-Altamura. Del tutto accidentalmente, un automobilista di passaggio, mentre procedeva in direzione Altamura, intorno alle ore 8.00, ha investito sei esemplari: due femmine adulte e 4 piccoli.
Tutti gli animanli sono morti sul colpo tranne uno dei cuccioli che gli uomini del Corpo Forestale di Cassano – avvertiti dallo stesso automobilista – sono riusciti a recuperare ed a salvare portandolo presso il Centro Faunistico di Bitetto dove è stato medicato e curato.
Per le altre bestiole, purtroppo, non c’è stato nulla da fare. I veterinari della ASL, intevenuti per constatarne il decesso, hanno poi allertato una ditta specializzata per la rimozione delle carcasse.
Non è la prima volta che nel passaggio sulle strade asfaltate, i cinghiali – che si stanno diffondendo sempre più nella zona della Murgia Alta – subiscono la morte: diversi episodi si sono registrati in diverse zone attorno a Cassano e nei pressi di Collone.
Proprio per monitatorare il numero degli esemplari presenti ed il loro spostamento, la Forestale ha da tempo avviato una campagna di censimento anche attraverso strumenti quali le fototrappole (foto sotto) che vengono posizionate lungo le direttrici migratorie degli animali ovvero dalla zona di Ruvo verso Altamura quindi la Foresta di Mercadante e poi in contrada Collone.

Strumenti preziosi per lo studio degli spostamenti dei cinghiali ma dallo scarso valore commerciale.
Eppure qualcuno (convinto forse di aver fatto chissà quale affare!) questa mattina ha rubato una di queste fototrappole che non è affatto utilizzabile nè commercializzabile avendo, fra l’altro, impresso il numero di matricola del Corpo Forestale dello Stato.
La Stazione di Cassano lancia dunque un appello affinchè chi fosse in possesso, magari anche inavvertitamente, di questo strumento o sappia notizie in merito, possa restituirlo alla Forestale anche in maniera anonima, lasciandolo presso la sede di via Crispi o presso altre Forze dell’Ordine o comunque facendolo ritrovare.
Per chi l’ha presa, infatti, la fototrappola non vale nulla ma per gli uomini della Forestale che ogni giorno lavorano per tutti noi e per il territorio, è uno strumento di grande importanza.