Se non aiutiamo Lilly, avremo (a breve) altri randagi!

Appello di un nostro lettore per Lilly, madre di cinque cuccioli che hanno bisogno di aiuto.
Tempo fa fu segnalato il caso di una randagia con cinque cuccioli che si erano arroccati in un podere di via S. Antonio Abate.
Ora i cuccioli sono diventati quattro, tutte femmine e stanno crescendo a vista d’occhio.
Da tempo si sono sistemati nel campetto Overgreen (sempre in via S. Antonio Abate) poichè là sono al sicuro dalle scorribande notturne di mute di cani, dominati da un feroce meticcio, da cui una notte fu salvata in tempo da mio figlio, intervenuto a seguito di strazianti latrati e riuscì a salvarla mettendo in fuga il meticcio e tutto il branco.
Però nel campetto la vita è grama. Quasi tutte le sere Lilly (chiamata così da mia figlia) ci fa visita ed aspetta di ricevere qualcosa di sostanzioso, poi arrivano anche i cuccioli, io faccio del mio meglio, grazie alla “sponsorizzazione” di Franco Palmirotta, macellaio del supermercato DOC, e dei suoi altri due colleghi, ricevo scarti di carne o di affettati e quindi riesco ad accontentare la famigliola.
Mi hanno detto che ricevono della pasta a mezzogiorno ma si vede che non è sufficiente.
A volte vado io a cercarli dal lato del canalone dell’AQP, mi basta fare due fischi e subito arrivano smaniosi di contendersi i bocconcini che gli porto.
A questi animali ti affezioni poichè si fanno voler bene e ti ricambiano con l’unica cosa che possono dare, la loro gratitudine manifestata con gesti di affetto spontaneo, Lilly tenta in tutti i modi di entrare in casa mia, ma non mi è possibile prenderla perchè ho già una cagnetta che richiede anche lei cure ed attenzioni.
Ne ho parlato con i volontari dell’ANTA, anche con la responsabile del Natura Center, ma non hanno possibilità di sistemarli e aspettano un intervento del sig. Sindaco in merito, e quindi a poco a poco i quattro cuccioli (tutte femmine) cominceranno a girovagare per il territorio incrementando i branchi ancora esistenti ed a loro volta genereranno altri cuccioli e la storia è una reazione a catena.
Spero che almeno i cuccioli siano presi in tempo da famiglie o dalle istituzioni e vaccinati e sterilizzati.
Non può diventare un mio problema, chiedo quindi che chi ha competenza in merito si renda disponibile a risolvere ciò che purtroppo non può essere delegato chi non ha mezzi e disponibilità a sufficienza.
Mi auguro che questo appello, nell’attesa di interventi mirati, serva anche a svegliare la coscienza dei cittadini disposti ad aiutare la famigliola.