Arrestato falso promotore finanziario residente a Cassano

Questa mattina i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Bari hanno proceduto all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un professionista, Francesco Boffoli di anni 40, residente in Cassano delle Murge ma di fatto domiciliato in Gravina in Puglia, resosi responsabile dei reati di abusivismo finanziario; truffa continuata aggravata e falsità in scrittura privata.
Il provvedimento è stato emesso al termine di una complessa ed articolata attività investigativa (chiamata dalle Fiamme Gialle “Investimenti Fantasma”) svolta dagli specialisti del Gruppo Tutela Mercato Capitali del Nucleo di Polizia Tributaria di Bari – esperti nel contrasto agli illeciti nel settore dei mercati finanziari e della tutela del risparmio – scaturita da alcune denunce presentate da risparmiatori che si sono visti non restituire le somme di denaro precedentemente consegnate al citato “promotore finanziario” per investimenti di natura finanziaria.
Infatti, nel corso delle indagini è emerso che 19 risparmiatori, rassicurati dal fatto che Boffoli fosse conosciuto come promotore finanziario della Banca Popolare di Puglia e Basilicata, avevano a lui affidato i propri risparmi, per circa 700.000 euro, con la promessa di ottenere cospicui rendimenti (dal 4 al 20% mese).
A garanzia dei valori ottenuti,il falso promotore rilasciava falsi contratti di investimento, recanti timbri e loghi riconducibili alla Banca Popolare di Puglia e Basilicata, senza però che i citati contratti fossero poi effettivamente presi in carico dal citato Istituto Bancario, che ne disconosceva la totale esistenza.
E’ stato altresì accertato che il Boffoli ottenere finanziamenti (mutui e prestiti personali) ad alcuni suoi clienti privi di disponibilità finanziaria da investire, anche in assenza di specifici requisiti di reddito, previa alterazione della documentazione reddituale degli stessi (Mod. Unico / Mod. 730). Boffoli, poi, si appropriava anche di tali somme senza investirle in prodotti finanziari.
Al netto delle somme restituite a vari risparmiatori, l’uomo risulta essersi indebitamente appropriato di una somma pari a circa € 500.000,00.