Un luogo per ricordare il valore dei morti, l’eroismo dei vivi

Un luogo che celebra la “normalità” dell’essere eroi: di coloro che hanno sacrificato la vita per la nazione e di coloro che ogni giorno affrontano le difficoltà della vita, anche per mantenere unita questa benedetta patria.
Poca retorica e tanti buoni sentimenti, questa mattina, alla apertura ufficiale della riprogettata piazza Dante, il Parco della Rimembranza che 79 anni fa, proprio il 4 novembre, fu inaugurata dall’ispiratore dell’opera, il compianto storiografo e patriota Nicola Alessandrelli.
Oggi come allora, dinanzi al Monumento alle vittime cassanesi delle Guerre d’Africa e delle Guerre Mondiali, realizzato dallo scultore Vitantonio De Bellis, la popolazione, i ragazzi delle scuole elementari e medie coi loro insegnanti, i bambini della scuola paritaria dell’infanzia “don Battista Armienti”, hanno fatto da corona alle autorità civili e militari, agli ex combattenti, ai reduci che affollavano i luoghi ridisegnati dal giovane ingegnere cassanese Lorenzo Campanale.
Dopo il taglio del nastro da parte del sindaco Maria Pia Di Medio e la benedizione dei luoghi e delle persone con don Nicola Boccuzzi, c’è stato l’alzabandiera: quella dell’Unione Europea e quella, solenne, del Tricolore Italiano mentre si cantava l’Inno di Mameli. Una vecchia promessa fatta al reduce della “campagna di Russia”, il prof. Donato Stano che ha sempre chiesto che in quel luogo venisse realizzato un pennone per la bandiera italiana.
“Si concretizza un sogno dopo dieci anni – ha detto fra l’altro nel suo intervento l’alpino cassanese Franco Casamassima, a nome delle associazioni combattentistiche locali – perché questa piazza, luogo sacro, sia viva e rispettata”.
L’onore ai Caduti da parte del picchetto d’onore e “Il silenzio” suonato dalla banda della Associazione “Santa Maria degli Angeli” hanno preceduto la Santa Messa concelebrata da don Nicola e da don Nunzio.
“Sia questo un luogo – ha detto don Nunzio – dove si faccia memoria degli oltre 600mila italiani morti nella Prima Guerra Mondiale conclusasi il 4 novembre ma anche di coloro che praticano il più difficile degli eroismi, quello quotidiano….quello che vivono i vostri genitori – ha detto riferendosi ai tanti studenti presenti – che ogni mattina si alzano dal letto e si caricano le fatiche di ogni giorno sulle loro spalle: lo fanno per voi, per le vostre famiglie, per l’intera nazione….per tenerla unita”.
Proprio come i tanti giovani cassanesi morti nelle battaglie che hanno insanguinato il mondo, (“la guerra è la vergogna dei popoli”, ha ribadito don Nunzio), persone “che hanno voluto mettere in partica i valori di giustizia, pace, solidarietà: chi li vive è un eroe, chi li nega è solo un individuo”. Ecco perché sono eroi quei lampedusiani che hanno accolto gli immigrati che con le loro barche sono naufragati al largo dell’isola siciliana, proprio come coloro che hanno combattuto per la Patria.
Anche il sindaco Di Medio – citando ampi brani del “I doveri dell’uomo” di Giuseppe Mazzini – ha sottolineato il valore che parole come patria, libertà, nazione, progresso hanno ancora oggi “ma vanno coniugate ed attuate” altrimenti restano solo parole. “Non si verifichi più quello per cui oggi siamo qui: basta guerre, e che il 4 novembre ci insegni l’accoglienza dell’altro” ha concluso il sindaco.
La Di Medio ha poi spiegato i motivi che hanno spinto l’amministrazione a ristrutturare la piazza, rivedere la viabilità delle strade adiacenti, ridare decoro e onore al Monumento. Qualcosa ancora resta da fare ma finalmente il Parco della Rimembranza è nuovamente fruibile dalla cittadinanza che, stando alle prime giornate di riapertura, sembra aver gradito la nuova sistemazione.
Nella Fotogallery curata da Francesca Mastrogiacomo, i momenti più intensi della cerimonia