Cronaca

Aggredito da randagi, gatto muore per le ferite. E in questi giorni….

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Perdere il proprio animale domestico, che con tanta cura è stato accolto in casa e curato e visto crescere, è sempre un dolore per coloro che amano gli animali.

Ma vederlo aggredire dinanzi ai propri occhi da cani randagi, con la sola colpa di essere affamati e, nonostante le prime cure ed i soccorsi, sentirlo spirare, è una esperienza davvero drammatica.

E’ accaduto ieri sera a Cassano, in via Bartolomeo Nitti ed a raccontare la vicenda è una ancora spaventata giovane cassanese che preferisce non rivelare il suo nome (“non conta la persona, conta l’accaduto”, spiega).

Tutto è successo nel giro di pochi minuti, con uno dei gatti di casa (un comune esemplare “europeo”, da qualche tempo ospite della ragazza) che per strada avverte il pericolo imminente: un branco di cani randagi, vagabondi alla ricerca di cibo, imbestialiti per la crudezza umana che spesso non cura abbastanza questi nostri amici senza voce. L’istinto ma ancor più la rabbia accumulata, spingono i cani contro il piccolo felino, alla ricerca della preda facile; la lotta sembra impari ma alla fine il gatto riesce a fuggire sotto un’auto parcheggiata nelle vicinanze e nel frattempo alcune persone che hanno assistito alla scena riescono ad allontanare i cani, nella speranza di riuscire a tirar fuori il micio.

Ma l’operazione si rivela tutt’altro che facile: è spaventato, ferito, molto di più – lo si capirà dopo – di quel che appare; viene rintracciato il proprietario dell’auto e la stessa viene spostata senza metterla in moto, proprio per evitare ogni rischio per l’animale; quando la ragazza riesce a recuperare il gatto – ancora vivo ma accasciato su un fianco, stremato – lo porta in emergenza dalla veterinaria di fiducia, disposta ad aprire eccezionalmente l’ambulatorio pur in giorno festivo.

Per il felino, però, non c’è più nulla da fare: le ferite provocate dai morsi dei cani hanno provocato una emorragia interna, fatale per il micio e al medico non spetta che constatarne il decesso.

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La ragazza e la sua famiglia sono ancora sotto shock mentre raccontano l’accaduto: “non è la prima volta che un episodio di violenza su animali e fra animali avviene a Cassano – spiegano – abbiamo visto coi nostri occhi cani aggrediti da altri cani, cuccioli buttati nella spazzatura, con grande indifferenza…..”.

Episodi gravi che lasciano sgomenti e che interpellano le nostre coscienze di “civili” abitanti del pianeta.

L’accaduto di ieri sera, però, potrebbe essere stato causato anche da una recentissima decisione del Comune di Cassano di far rilasciare sul territorio – dal canile convenzionato della “Natura Center” – quei cani che, visitati e microchippati, si sono rivelati non pericolosi né aggressivi; questo per far sì che nuovi posti si liberino presso il canile e possano essere accalappiati e tenuti in cura altri cani, ora vaganti sul territorio. E’ probabile, infatti, che questi cani, una volta rilasciati, non riuscendo a trovare nulla da mangiare, vaghino in cerca di cibo, diventando, però, aggressivi.

In attesa che il canile municipale apra i battenti (l’inaugurazione e le prime attività di socializzazione e adozione si dovrebbero tenere entro la metà di dicembre), occorre che tutti facciano uno sforzo per combattere questa battaglia di civiltà a favore dei nostri fratelli animali.

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