Politica

Pignatale (Pd): “Con la pioggia, ecco le falle del governo Di Medio”

Davide Pignatale

Altro che formica: l’amministrazione Di Medio è una cicala alla quale può andar bene il motto “Chi nulla mai fa, nulla mai ottiene”. A scriverlo in una nota è il neo segretario cittadino del Partito Democratico, Davide Pignatale (nella foto) in merito a quanto successo in questi giorni in alcune scuole cassanesi, dopo le piogge torrenziali che da sabato mattina interessano il nostro territorio.

“Con la pioggia dei giorni scorsi sono venute a galla le “falle” delle nostre scuole – scrive Pignatale – L’acqua è entrata presso la Scuola Elementare di via Convento, e la Scuola dell’Infanzia di via cap. Galietti ha avuto infiltrazioni derivanti dall’accumulo di pioggia sulla terrazza della scuola” (leggi l’articolo).

“Nei scorsi giorni – aggiunge il segretario –  i nostri consiglieri comunali hanno depositato un’interrogazione che vuole porre l’attenzione sui problemi che le nostre famiglie vivono quotidianamente quando mandano i loro figli nelle scuole di Cassano, in particolare quella dell’infanzia invasa da formiche. Contemporaneamente, abbiamo avuto notizia del taglio dell’indennità deciso dalla Giunta comunale per gli assessori e per il Sindaco per i mesi di novembre e dicembre 2013. Mi viene in mente, la famosa storia della cicala e della formica di Esopo, dove nella tradizione popolare, la formica rappresenta la capacità essere prudenti e previdenti per il futuro, al contrario della cicala che dall’ozio non ricava nulla”.

 “Ma cosa succede se la cicala si traveste da formica? – si chiede il segretario del Pd cassanese –  Ai primi freddi, comincerebbe a sentire i morsi della fame e cercherebbe di ricorrere ai ripari, magari mettendo da parte quel poco che ormai ha a disposizione. Così è per la nostra città, ricorrere a provvedimenti di emergenza non risolve i problemi del futuro e della stagione difficile che stiamo affrontando. Abbiamo scuole che necessitano di interventi significativi in molti ambiti, dalla sicurezza all’igiene, con infissi ormai obsoleti e pericolosi, pavimentazione precaria, strutture di protezione esterne danneggiate, vedi ad esempio le pensiline della scuola di via Convento e nonostante i nostri cittadini si stiano mobilitando tramite petizioni e comunicati, sembra che nessuno sia in grado di dare risposte a queste istanze. Se a questo, aggiungiamo l’assoluta incapacità di portare dei finanziamenti sul nostro territorio, come successo con la Legge del 9 agosto 2013 n.98 riguardante le “Misure urgenti in materia di riqualificazione e di messa in sicurezza delle istituzioni scolastiche statali”, dove il nostro comune non ha presentato nessun progetto ed ha perso il finanziamento, possiamo capire quanto non si abbia avuto e non si ha ancora una visione su i bisogni della nostra città. Non pensare a programmare adeguatamente interventi di manutenzione delle scuole, non sviluppare progetti, a tempo debito, per poi poterli utilizzare al momento opportuno, è ancora una vota un esempio di quanto questa città sia ancora immobile sui suoi tanti problemi. Altri comuni limitrofi, tramite l’integrazione di bandi, di fondi del Ministero dell’Ambiente, del Ministero dell’Istruzione e della Regione Puglia, hanno potuto avviare ristrutturazioni importanti dei loro edifici scolastici, con interventi ad esempio nel campo del risparmio energetico, che porteranno dei benefici alla collettività e anche al contenimento dei costi per l’amministrazione comunale. Bisogna attivare adeguatamente ed in maniera prioritaria, procedure e progetti per un piano di intervento serio ed organico su tutte le scuole del territorio, per poterle portare ad un livello superiore a quello attuale sotto tutti i punti di vista, dalla sicurezza alla loro vivibilità”.

Conclude il segretario: “È necessario imparare a vivere il presente pensando al futuro, e specie in questi giorni che si discute sul bilancio preventivo (che di preventivo ha ben poco), diventa ancora più stringente porre attenzione a come gestire le risorse che abbiamo a disposizione per gli “inverni” futuri. Così come la formica lavorava duramente durante l’estate, mettendosi da parte le provviste per l’inverno, invece la cicala non faceva altro che cantare tutto il giorno, così l’amministrazione della nostra città dovrebbe lavorare per produrre ricchezza e non eroderla. Dal bilancio emerge chiaramente l’immagine di una gestione comunale con un bassissima capacità di investimento, una bassa capacità di intercettare finanziamenti, di erogare servizi e gestire e valorizzare il proprio patrimonio. Al contrario, verifichiamo un aumento delle spese e una maggiore pressione tributaria, siamo passati da una pressione procapite di € 342,03 del 2010 ai € 558,08 del 2013.

Alla fine, possiamo sicuramente affermare che pur se travestita da formica, la cicala rimarrebbe quel che è. Il suo destino sarebbe comunque segnato. Chi nulla mai fa, nulla mai ottiene”.

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