Maxi furto e danneggiamenti al Cimitero. Sindaco: più vigilanza

Una devastazione così non si era mai verificata presso il Cimitero Comunale di via Adelfia.
Oltre duecento le tombe dissacrate da ladri di rame che hanno agito indisturbati la notte scorsa, deprendando e spaccando tutto ciò si trovava sul loro cammino pur di depredare il prezioso metallo che venduto sul mercato nero frutta ai ladri molti soldi.

La banda – come minimo tre persone, secondo le prime indagini condotte dai Carabinieri della Stazione di Cassano – ha agito nella notte, portando presso una uscita secondaria del Cimitero un mezzo su cui poi avrebbero caricato i contenitori con la refurtiva. Nei pressi di un muretto, infatti, – come si vede nella foto sottostante- è stata trovata, divelta, la recinzione di protezione e una scala, utilizzata dai ladri per caricare i contenitori sul mezzo e darsi alla fuga.

La scoperta della devastazione è stata fatta questa mattina dal personale addetto alla custodia del camposanto che ha allertato le forze dell’ordine: sul posto sono intervenuti i Carabinieri, la Polizia Municipale e personale del Comune; anche il sindaco Di Medio ha voluto verificare di persona i danni causati da ladri senza scupoli che hanno spaccato lapidi, divelto marmi, forzato serrature di almeno un paio di cappelle votive e di famiglia pur di depredare il rame.

La banda ha agito con rapidità e senza farsi scrupolo, oltre che di rubare, anche di danneggiare irreparabilmente le tombe.
Le indagini sono ora affidate ai Carabinieri ma non sarà certamente facile risalire ai colpevoli: più volte, infatti, il Cimitero di Cassano – così come quelli di altri paesi – è stato preso di mira da gente senza scrupoli (anche se mai fino a questo punto) tuttavia i colpevoli non sono mai stati affidati alla giustizia.
Il sindaco Maria Pia Di Medio ha dichiarato: “Questa mattina, all’apertura del Cimitero, si è presentato uno spettacolo angoscioso: fiori a terra,lapidi rotte, vasi asportati. Il tutto per una estensione di almeno metà del Cimitero. Questa volta i ladri di rame hanno fatto le cose in grande. Ormai il commercio del rame è diventato una forma di sopravvivenza, ma non è accettabile il vilipendio ai luoghi sacri come un Cimitero. Siamo costretti pertanto ad incrementare la Vigilanza, prevedendo controlli interni anche nella zona cimiteriale, con conseguente ritocco dei costi. Ma è necessario per proteggere i nostri defunti che hanno diritto alla pace”.