Le sperimentazioni del Gaetano Partipilo Contemporary Five

Il cinema Vittoria di Cassano ha ospitato il terzo appuntamento della rassegna “Sipario…Aperto” diretta da Tony Petruzzellis. Per l’occasione, venerdì sera, il palco del Vittoria è diventato vetrina di presentazione del Gaetano Partipilo Contemporary Five, un nuovo e giovane quintetto in cui, assieme Francesco Diodati (chitarra), Alessandro Lanzoni (piano), Luca Alemanno (contrabbasso) e Dario Congedo (batteria), il sassofonista cassanese vuol proporre al pubblico le sue nuove composizioni.

Il nome del quintetto preannuncia già le intenzioni della formazione e la natura delle composizioni di Partipilo: Contemporary, contemporanee ed assolutamente moderne. Dopo la parentesi, nostalgica ma non troppo, di Besides, con la quale recuperava e rivisitava la musica degli anni ’60, Gaetano Partipilo ha inteso tornare al lavoro già avviato con gli Urban Society, formazione in cui spingeva la propria ricerca verso gli esiti più contemporanei e sperimentali del ‘free jazz’ e sonorità maggiormente metropolitane. La cifra essenziale di questo lavoro sembra essere l’antitesi, la convivenza (mai facile e sempre articolata) degli opposti, l’ambiguità della vita contemporanea e i suoi controsensi. Partipilo ha dato forma sonora a tutto questo e per farlo ha scelto di accompagnarsi ad altri quattro giovani e talentuosi musicisti, ricchi anch’essi di una assoluta freschezza musicale.

In questa che, come lo stesso leader del quintetto ha dichiarato, è stata una “data zero”, la formazione ha eseguito otto nuove composizioni, consentendo al pubblico di saggiare i primi risultati di un lavoro che probabilmente vedrà nella primavera del 2014 la propria uscita discografica. Particolarmente degni di nota alcuni dei brani eseguiti nel corso della serata. Captain Kirk’s falls, brano di apertura del concerto, è un pezzo ricco di sfumature. Partipilo sapientemente modula le sonorità spingendole da una pacatezza iniziale fino ad accenti ruvidi e graffianti, in un fraseggio musicale di estrema libertà a cui si fondono gli estrosi interventi del giovane pianista toscano e le dissonanze della chitarra dell’ottimo Francesco Diodati, che spesso porta il dettato generale del pezzo verso sonorità blues e rock. Differente è, invece, la linea di 9 Simonetti, brano più disteso e malinconico, dominato dalla melodia; in esso le frasi musicali, brevi ed intense, si caricano via via in un crescendo di energia fino all’esplosione di un’apertura finale, quasi a voler presentare piccole quotidiane nevrosi che arrovellandosi su se stesse esplodono in un grido gioioso.

Da ultimo, anche in ordine di esecuzione, il bellissimo Versus doom, brano in cui Partipilo mostra la sua vena più melodica ed intimistica, che Diodati e la sua chitarra riescono a rendere addirittura struggente.
Al risultato generale contribuiscono anche le due anime della base ritmica, il contrabbassista Luca Alemanno e il batterista Dario Congedo che, pur non avendo nel concerto uno spazio ‘in solo’, hanno assecondato il lavoro melodico dei solisti costruendo un elaborato e pregevole tappeto ritmico fatto di contrappunti e variazioni.


Unica nota dolente e stonata del concerto è stata il pubblico. Non quello presente, ma quello assente. Nonostante la pregevole iniziativa e gli sforzi messi in campo da Petruzzellis per portare nella nostra piccola cittadina una rassegna musicale di prestigio e di qualità, è stata scarsa l’affluenza e ci sembra un vero peccato che i nostri concittadini non sappiano approfittare di occasioni culturali come queste.