“Miulli”: botta e risposta fra la Gentile e Zullo

Prosegue il confronto a distanza fra l’assessore regionale alla sanità, Elena Gentile e il capogruppo regionale di PdL – Forza Italia, Ignazio Zullo. Il tema è l’Ospedale “Miulli” di Acquaviva delle Fonti e la sua situazione economica poco felice, soprattutto per i riflessi che essa provoca sulle piccole imprese di fornitori (leggi l’articolo).
Dopo la nota di ieri (leggi), nella quale il consigliere Zullo si chiedeva i motivi per cui il “Miulli” non abbia ancora chiesto conto alla Regione Puglia – in sede giudiziaria – i danni da “indebito arricchimento”, l’assessore Gentile ha diffuso a sua volta una nota con la quale si chiede “per chi lavori Zullo”; questìultimo ha risposto,a sua volta, con un documento che risponde ai dubbi della Gentile.
Di seguito, pubblichiamo la nota dell’assessore regionale e quella del consigliere pidiellino.
“Miulli”, Gentile replica a Zullo su “indebito arricchimento”
“Appare perlomeno singolare che il capo dell’opposizione consiliare faccia il tifo perché un ente esterno – quale è il “Miulli” – faccia causa alla Regione Puglia. E Zullo arriva a suggerire anche fantasiosi percorsi giudiziari perché alla fine la Regione possa aprire i cordoni della borsa a seguito di futuribili sentenze negative.
Occorre a questo punto chiedersi per chi lavori Zullo. Per il bene comune e per il buon andamento della spesa pubblica o per chi punta all’assalto alla diligenza nei confronti della Regione? Il capogruppo del Pdl – Fi ci ricorda in ogni sede un giorno sì e l’altro pure la necessità di risparmi per la gestione della sanità. Invece oggi tifa perché la Regione che si sarebbe “indebitamente arricchita” – va detto, per prestazioni mai richieste – debba pagare per errori gestionali commessi da altri.
Il “Miulli” è stato salvato da un disastroso fallimento grazie all’impegno di tutti, innanzitutto dei dipendenti, ma anche per la condivisa disponibilità della Regione. Questo è il punto fondamentale dal quale ripartire per non rifare gli errori dei decenni scorsi quando la sanità privata pugliese è stata travolta da un fallimento di immense proporzioni: si spendeva senza sapere cosa e perchè, tanto alla fine qualcuno avrebbe pagato.
Al capo dell’opposizione dovremmo chiedere la leale collaborazione perché la Regione non sia anche potenzialmente danneggiata da improvvide iniziative. E’ forse chiedere troppo, perchè il capo dell’opposizione preferisce sperare che la Regione – ovvero noi tutti cittadini – sia condannata in ogni sede a pagare”.
Assessore Elena Gentile
Con chi sto? Non lascio nel dubbio l’Assessore Gentile
A proposito dell’indebito arricchimento della Regione a danno del Miulli con ripercussioni negative sul salario dei dipendenti e sulle spettanze dei fornitori, l’Assessore Gentile si chiede e chiede con chi sta Zullo?
L’Assessore, la cui lucidità e serenità mi sta a cuore, ha già troppe incertezze e tanti dubbi su come si amministra la cosa pubblica e non posso permettermi di aggiungerne altri a causa mia e non esito a rispondere.
Io sto con il rispetto della dignità delle persone e dei lavoratori, con il rispetto dei contratti e con il rispetto del sangue e del sudore altrui.
Nessuno, ed in particolare la P.A., può lucrare e arricchirsi indebitamente sul lavoro degli altri! Non può e non deve farlo la Regione nei confronti di chi, come il Miulli, opera per suo conto, non può farlo il Miulli sulla pelle dei lavoratori e dei fornitori.
L’Assessore Gentile-donna di sinistra-, nel riprendere lucidità e serenità, eviti di appoggiare pratiche di inappropriata gestione per poi scaricare le conseguenze sui lavoratori e sui fornitori con le relative famiglie.
Spero di essere stato chiaro!
Il Presidente del gruppo PdL-FI alla Regione Puglia,
Ignazio Zullo