Protestano commercianti, a Roma delegazione cassanese

Anche una delegazione cassanese alla manifestazione di protesta che questa mattina commercianti, artigiani e il popolo delle partite iva hanno organizzato a Roma. La delegazione è guidata dal Presidente della locale Confartigianato, Michele Maiullaro anche in veste di portavoce della associazione dell’Area Murgia federiciana ed è composta anche da Francesco Paciolla, Vicepresidente della Consulta delle Attività produttive del Comune di Cassano e dal giovane imprenditore cassanese Giuseppe Smaldino.
“Senza Impresa non c’è Italia. Riprendiamoci il futuro” lo slogan della mobilitazione nazionale delle Pmi, che segue di appena pochi giorni la ‘marcia dei 40mila’, iniziativa web accompagnata dai flash mob di Confindustria, segnala un fenomeno in atto, la rivolta “pacifica delle imprese, dell’economia reale”.
”Siamo al giro di boa, non ne possiamo più di essere quelli che tirano la carretta e stanno zitti”, spiega il presidente di Rete Imprese Italia Marco Venturi, presidente di Confesercenti che compone Rete Imprese Italia insieme a Casartigiani, Cna, Confartigianato e Confcommercio. ”La politica ci deve ascoltare e agire – aggiunge – Tante, troppe le promesse fatte, ma nessuna risposta adeguata finora. Saremo propositivi ma non molleremo. Se non otterremo risposte ragionevoli torneremo di nuovo in piazza”.
I numeri sono da brivido: negli ultimi cinque anni hanno chiuso circa 1.000 aziende ogni giorno, la ricchezza prodotta dall’Italia è diminuita del 9%, la disoccupazione è raddoppiata, passando dal 6,4% al 12,7% per un totale di 1,2 milioni di disoccupati in più. Nel frattempo la pressione fiscale ha raggiunto il 44,3% del Pil (e resterà sopra il 44% per molto tempo) mentre quella “legale” (su ogni euro di Pil dichiarato) si aggira intorno al 54%. La burocrazia costa alle Pmi 30 miliardi di euro l’anno e il credito è in calo dal 2011. La piccola impresa, che rappresenta il 94% del tessuto produttivo dell’Italia e ne è il principale motore contribuendo per il 62% al valore aggiunto, chiede al governo ”subito un cambio di rotta e risposte concrete per uscire da una crisi che ha colpito duramente. Stavolta davvero la pazienza è finita”.