Fitto a Cassano apre la campagna per le Europee

Parte da Cassano la campagna elettorale per le europee di Raffaele Fitto, capolista nella Circoscrizione Sud per Forza Italia.
Ieri mattina, l’ex ministro del governo Berlusconi ha incontrato – su invito del capogruppo di Forza Italia alla Regione Puglia, Ignazio Zullo – amministratori, responsabili del partito e sostenitori presso la Sala “Gentile” della Bcc di Cassano, incontro al quale hanno partecipato anche il sindaco uscente di Cassano, Maria Pia Di Medio e quasi tutta la lista di candidati che la sostiene per le elezioni del 25 maggio.

Zullo ha introdotto l’on. Fitto ricordando il lungo legame che l’uomo politico salentino ha con Cassano ma soprattutto ha sottolineato la sua lezione politica che in questi anni ha portato numerosi frutti: la crescita non del singolo ma di una intera squadra, di una classe dirigente che sa innovarsi ma guardando alla esperienza. “Una lezione – ha sottolineato il capogruppo di FI – che abbiamo voluto trasfondere anche qui a Cassano dove alla esperienza di Maria Pia Di Medio e di altri amministratori uscenti, abbiamo affiancato la freschezza di innesti giovani, affinchè facciano a loro volta esperienza e noi, che abbiamo più anni di politica, ci si faccia da parte”.
Anche la Di Medio ha ringraziato Fitto per la sua costante collaborazione e lo ha invitato a proseguire nella politica delle riforme di cui tanto necessita il nostro Paese.
Nel suo breve intervento, l’ex ministro ha posto l’accento sul significato politico che queste elezioni europee hanno soprattutto per il centrodestra: “Fino a due mesi fa – ha detto Fitto – non pensavo minimamente a candidarmi per le Europee ma poi ho riflettuto su quel che stava avvenendo ovvero il tentativo di cancellare la storia di questo partito e di questa parte politica ed ho deciso di candidarmi affinchè ci possa essere una risposta orgogliosa da parte di tutti i milioni di cittadini che in questi anni hanno dato fiducia a noi ed al nostro leader Silvio Berlusconi”.
“Ci giochiamo una prospettiva politica – ha detto Fitto – ecco perché occorre la massima mobilitazione del nostro elettorato: il rischio di astensionismo è alto e va combattuto”.

Fitto, poi, non si è sottratto nel parlare delle difficoltà interne al partito di Berlusconi “dove sono rimasto disgustato dal comportamento di certi personaggi che letteralmente miracolati, hanno poi abbandonato il nostro leader proprio nel momento di maggiore difficoltà, quando avrebbe dovuto emergere la lealtà e lo spirito di servizio”. Per Fitto “occorre comunque stabilire un meccanismo, all’interno di Forza Italia, per cui vi sia legittimazione popolare anche per gli incarichi interni”.
Tuttavia, a chi da per morto il partito forzista, Fitto ha ricordato che già altre volte i sondaggi e gli opinionisti lo davano in caduta libera, ma solo sui giornali tant’è che a suo parere Forza Italia potrà superare tranquillamente il 21% delle preferenze nonostante i guai giudiziari dell’ex Cavaliere.
L’obiettivo, insomma, è quello di contarsi: “vogliamo che FI Puglia sia il primo partito della Regione così come lo è stato il PdL alle politiche dell’anno scorso”. Anche per questo, Fitto ha dato appuntamento per domenica 4 maggio alle 16.30 presso il TeatroTeam di Bari per la convention di Forza Italia che vedrà schierati tutti i capilista del partito nelle diverse circoscrizioni e probabilmente un videocollegamento di Berlusconi.
Visto che nell’incontro non si è parlato affatto di temi legati alle elezioni europee, al termine dello stesso abbiamo rivolto alcune domande all’ex ministro.
Il suo slogan per le europee è “Oltre l’Europa” volete dire che non vi piace così com’è ma non possiamo farne a meno?
Certamente, l’intuizione europea è giusta e sacrosanta ma dobbiamo andare oltre e tornare al vero spirito di quella grande scelta politica fatta anche dagli italiani.
Ma in che cosa consiste l’andare “oltre”?
Guardare ad una unione dei popoli, della gente che compone i nostri paesi.
Andando nel concreto: il Movimento 5 Stelle propone l’abolizione del “fiscal-compact”: voi cosa volete fare a Bruxelles?
Vogliamo mettere una moratoria sul “fiscal-compact”; sforare il 3% del tetto imposto e rimettere mano ad un progetto che prevedeva la diversa modalità della distribuzione delle risorse per il Mezzogiorno d’Italia, una proposta già avviata in passato ed a cui dobbiamo tornare.
Il ruolo di europarlamentare è incompatibile con la carica di parlamentare europeo: in caso di elezione, che cosa farà?
Lascerò il Parlamento Italiano.
