Politica

Vito Lionetti: “Ecco la Cassano che voglio”

lista rinascita

Una Cassano che abbia amministratori “in ascolto”, capaci di programmare, in cui il “welfare-state” non sia solo una parola in lingua inglese; che abbia a cuore lo sviluppo del senso comunitario dello stare insieme: dai bambini fino agli anziani.

Il programma, non solo elettorale ma politico, di Vito Lionetti e della sua “Rinascita” è stato declinato questa mattina presso un cinema “Vittoria” straripante di gente, alla presenza del Presidente del Consiglio Regionale della Puglia, Onofrio Introna e del consigliere regionale del Pd Mario Loizzo, cui hanno fatto da cornice i sedici candidati al Consiglio Comunale e tanti cittadini.

Sul palco, l’effige del pellicano, antico simbolo civico di Cassano, oltre alle bandiere dei quattro partiti che sostengono la lista di centrosinistra: Partito Democratico, Sinistra Ecologia Libertà, Rifondazione Comunista e Realtà Italia.

Gli interventi dei segretari di partito.

Introdotti dal dott. Deo Venezia, prima Lionetti poi i quattro segretari dei partiti hanno spiegato il senso di questo stare insieme, “obiettivo prioritario per il Pd – ha detto Davide Pignatalevincere le elezioni risvegliando dal torpore una città immobile, che in cinque anni non ha combinato nulla a causa del vuoto progettuale di questa amministrazione e della sua assenza di scelte e responsabilità”.

“Con noi nessuna resta indietro” ha concluso Pignatale.

Inefficienze di ogni tipo hanno costellato questi lunghi anni di governo”, – ha detto Davide Del Re, consigliere comunale uscente e coordinatore di SEL, che ha bollato quella Di Medio come “la più deleteria amministrazione che mai si sia vista a Palazzo di Città”.

Per Massimo Bongallino, la presenza di tanta gente riempie il cuore di speranza: “Molta gente ci dava perdenti – ha detto il segretario di Rc – invece qui siete in tanti, a testimonianza del buon lavoro svolto: da tempo cercavamo questo risultato ovvero una alleanza politica delle forze della sinistra e non solo un patto elettorale”.

A chiudere, l’intervento di Michele Maiullaro, referente cittadino di Realtà Italia il quale ha sottolineato la necessità che Cassano e l’Amministrazione Comunale valorizzino l’artigianato, il commercio, l’impresa “ma questo lo può fare chi sa come si fa…..guardate l’altra lista: non c’è nessun rappresentante di queste categorie…..come faranno a dare risposte e creare progetti?” Il Presidente della locale Confartigianato ha poi raccontato la sua spedizione in Canada, portando aziende e prodotti cassanesi e da cui ci si attende, in estate, un primo, concreto risultato: il tutto in grande autonomia “con un Comune, una Istituzione spesso lenta” a cogliere le esigenze dei settori produttivi.

E’ la volta di Vito Lionetti

Sentendosi rafforzato da un primo risultato positivo (“avverto attorno a questa lista la voglia di tornare a fare politica”), il candidato sindaco di “Rinascita” ha svolto un lungo intervento toccando i punti principali del Programma Elettorale che in caso di vittoria lungo i cinque anni di governo dovrà essere realizzato, con “una attenzione particolare all’ascolto: i politici parlano troppo e ascoltano poco e invece la gente ha bisogno di parlare, di ascoltare, di condividere” ha spiegato Lionetti.

Partendo dalla necessità di un diverso “welfare-state” ritagliato sulle esigenze della popolazione cassanese per il quale dovrà essere ridiscusso e rivisto il Piano Sociale di Zona (“che non funziona bene”), Lionetti ha insistito sulla necessità di far sì che tutti i cittadini della comunità cassanese  siano aiutati, soprattutto chi si trova nelle fasce deboli, chi è senza lavoro, chi ha problemi e necessità particolari: un dovere morale e sociale che può diventare anche fonte di reddito e lavoro.

Passando alla scuola, Lionetti – mettendo a frutto la sua lunga esperienza di insegnante – ha spiegato che la scuola cassanese “è come un treno ad alta velocità: fa velocissima grazie ad una ottima dirigente ed a bravi docenti, ma viaggia su binari vecchi che la fanno rallentare”. Cosa può fare il Comune per la scuola? Fibra ottica con accesso internet ad alta velocità, ad esempio per far sì che l’eccellenza scolastica cassanese sia sempre più in grado di essere valorizzata.

Passando poi rapidamente su altri temi: il gioiello della Biblioteca Comunale va potenziale e valorizzato; lo sport deve avere come fulcro un Polisportivo da affidare – accompagnandole nel progetto – alle associazioni cassanesi, senza inseguire “inutili e costosi, quanto improbabili” project financing milionari; valorizzare e far tornare a vivere il centro storico, un tempo cuore pulsante del paese: “pulito, solidale, aperto: insomma, bellissimo!”.

Stop ai vasconi del progetto “Lame”, ha poi detto il candidato sindaco di Rinascita: Cassano deve essere sì protetta ma non da altro cemento bensì piantando alberi, come fecero i nostri avi con la Foresta di Mercadante. E con un occhio al Canalone: “via Giotto oggi rappresenta un pericolo” ha detto Lionetti; ed a proposito della decisione del Comune di insediare la Commissione di gara e procedere all’aperture delle offerte delle ditte partecipanti all’appalto, Lionetti ha detto che ciò “non va bene perché rappresenta un possibile danno per la comunità”.

Proprio la tutela ambientale, per Lionetti, deve diventare la nostra risorsa, la ricchezza di Cassano: sviluppando il turismo verde, regolamentando l’espansione edilizia, creando un marchio d’area, raccordandoci sempre più col Parco dell’Alta Murgia. Infine, la raccolta differenziata dei rifiuti: “l’amministrazione uscente, devo darne atto, è stata coraggiosa ad avviarla ma nonostante i risultati così com’è, non va: costa troppo e non permette, a chi la fa, di riscontrare un risparmio; al contrario, chi non fa il proprio dovere e chi inquina, deve pagare di più…..”.

Molti gli applausi a scena aperta da parte del pubblico e dei sostenitori che Vito Lionetti ha incitato lasciandogli un interrogativo: “se per decenni mi avete dato fiducia, affidandomi i vostri figli a scuola, perché non dovreste avere fiducia affidandomi le sorti del Comune?”.

Gli interventi dei candidati

La lunghissima “kermesse” elettorale è proseguita con la presentazione di ognuno dei sedici candidati: molti i nomi che per la prima volta si affacciano ad una competizione politica, diversi i giovani, tante le idee più o meno realizzabili enunciate; su tutti la voglia di dimostrare che Cassano ora ha una possibilità per voltare pagina: “stiamo offrendo a questa comunità – è stato detto – una alternativa: abbiamo sconvolto le nostre vite mettendoci al vostro servizio, ora tocca a voi”.

“Patto del Principe” rispettato

Era la prima volta, dopo il “patto del principe” stretto lo scorso 30 aprile fra Lionetti e la Di Medio per una campagna elettorale corretta e senza denigrazioni personali, che c’era l’occasione, pubblica, di verificarne la tenuta: ed in effetti il patto è stato rispettato, visto che non ci sono stati attacchi personali, ingiurie, calunnie e denigrazioni personali nei confronti della lista avversaria ma una critica, anche aspra, dal punto di vista politico-amministrativo a chi ha governato negli ultimi cinque anni ed ora è tenuto a sottoporsi al giudizio degli elettori-cittadini.

Vedremo nei prossimi giorni se il “patto” terrà o diventerà carta straccia.

 

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