Plastica, carta e alluminio: li acquista l’Ecopunto

Non sono rifiuti ma veri e propri prodotti, quelli che acquista l’Ecopunto “Murgia Green” di Cassano, inaugurato ieri sera in via Giotto n. 34. L’hanno ribadito a più riprese Aldo Zuccaro, coordinatore nazionale degli Ecopunto, il sindaco Maria Pia Di Medio e l’assessore all’ambiente del Comune di Cassano, Carmelo Briano che – ha dichiarato – superando molte resistenze è “finalmente riuscito a far avviare questo progetto, ulteriore tassello del grande disegno della raccolta differenziata nel nostro territorio”.
L’Ecopunto cassanese, gestito da Filippo Ferrulli (foto in basso) imprenditore santermano, potrà ricevere carta, cartone, plastica e alluminio che, una volta pesati, garantiranno al portatore una piccola somma di denaro: 0,230 euro per ogni kg. di imballaggi in plastica; 0,020 euro per ogni kg. di carta; 0,055 per ogni kg. di cartone; 0,290 euro per ogni kg. di alluminio). Prezzi che, tuttavia, potrebbero variare a causa dell’andamento delle quotazioni di mercato.

Si tratta, dunque, di prodotti e non di rifiuti perché, è stato spiegato, il rifiuto è quello di cui il cittadino si disfa ma se lo trattiene per sé, può farne l’uso che vuole: in questo caso venderlo per guadagnarci qualcosa.
Nulla cambierà per la raccolta differenziata porta-a-porta, ha detto il sindaco: portare all’ecopunto è una azione volontaria, che nulla toglie al servizio del Comune.
“All’inizio ero un po’ scettico – ha detto l’assessore provinciale all’ambiente Barchetti – nei confronti di questo progetto, ma oggi si inaugura il 15° ecopunto in provincia di Bari e vedo che l’idea comincia a funzionare: crea posti di lavoro, migliora la differenziata portandola verso elevati livelli di qualità, introduce nella mente delle persone che davvero il rifiuto è una risorsa, potendolo constatare personalmente”.
L’ecopunto di Ferrulli dovrà anche sensibilizzare alle tematiche del riciclo dei rifiuti e del loro utilizzo e infatti presso il negozio di via Giotto si possono acquistare detersivi sfusi, carta riciclata, prodotti bio.

Una azione a cui ha garantito collaborazione anche Legambiente Cassano con il suo presidente Gianni Spina che ha posto l’accento, fra l’altro, sulla necessità di vigilare e sanzionare coloro che non ottemperano alla raccolta differenziata e che abbandonano ovunque i rifiuti, deturpando il territorio.
C’è chi si è chiesto che cosa ci guadagna il Comune di Cassano nel sostenere l’ecopunto e se ciò non sia in contrasto con la normativa e con l’appalto per la gestione dei rifiuti.
Gli amministratori comunali hanno spiegato, come dicevamo, che il Comune è proprietario del rifiuto nel momento in cui un prodotto diventa tale (quando, cioè, una persona si disfa, ad esempio, di una bottiglia di plastica, ponendola nel bidone giallo e mettendolo per strada) ma fino a quando ciò non avviene, è solo un prodotto di proprietà di chi l’ha acquistato che ne può fare quel che vuole.
Inoltre, grazie al sistema degli ecopunto – dove le utenze domestiche (non commerciali né artigianali) – portano questi prodotti, si potrà evitare, nel tempo, di pagare circa 115 euro a tonnellata per la “pulizia” e la selezione dei rifiuti riciclati poiché dall’ecopunto arriveranno alla piattaforma della Tradeco già puliti e selezionati, con un ulteriore risparmio per le casse del comune e dunque dei cittadini.
“Questi negozi – ha detto la Di Medio – ci aiutano a migliorare la differenziata: non è un caso che venga aperto oggi, ad un anno dall’avvio della raccolta porta-a-porta nel nostro comune nel quale i cassanesi si stanno dimostrando ogni giorno più bravi”.
Per tutte le attività che il negozio svolgerà, il Comune riconoscerà una somma di 7.000 euro annue, da sottrarre a quello che lo stesso Comune spende per la selezione e la pulizia dei prodotti riciclati.
Per maggiori informazioni: email: murgiagreen@gmail.com – telefono: 080.403.88.11