Economia

La Fondazione: tagli agli stipendi del 15%

Fondazione S.Maugeri di Cassano

Il passaggio ad un diverso tipo di contratto (da pubblico a privato) comporterà un taglio degli stipendi per i lavoratori della Fondazione Salvatore Maugeri non superiore, mediamente, al 15%: lo precisa in una nota la Direzione dell’Istituto di Pavia la quale conferma inoltre “che la situazione emersa dal Bilancio 2013 con una perdita d’esercizio di 15,4 milioni di euro, principalmente legata all’effetto di oneri straordinari, e lo squilibrio tra costi e ricavi evidenziato per l’anno in corso, hanno reso necessari una serie di interventi. Il 2014 avrà infatti ricavi ancora in discesa e una coda di oneri straordinari; queste iniziative, attuate su più fronti e su vari livelli, permetteranno di incidere già nell’esercizio in corso consentendo un miglioramento del risultato rispetto alle previsioni”.

“Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione – spiega la nota – ha approvato il Bilancio  2013 che registra il fatturato a 305 M€ e una perdita d’esercizio di  15,4 M€. Il fatturato, in riduzione di circa 15 M€, rispetto al 2012, risente delle riduzioni derivanti dalla spending review sia a livello nazionale sia regionale ed in particolare della riduzione delle funzioni speciali e delle maggiorazioni tariffarie in regione Lombardia; si conferma, inoltre, il trend negativo di riduzione dei ricavi da prestazioni erogate nell’ambito del SSN, già evidente negli anni precedenti (fatturato 2011 paria circa 330 M€).

La perdita d’esercizio è principalmente legata all’effetto di oneri straordinari relativi alle conseguenze della gestione ante aprile 2012 ed in particolare, per l’esercizio 2013, agli effetti della sentenza di patteggiamento con la Procura di Milano.  

Il CdA ha inoltre verificato l’andamento dell’esercizio 2014 e ha definito alcuni interventi di carattere strutturale che hanno l’obiettivo di riportare in equilibrio il conto economico di Fondazione Maugeri e garantirne  la continuità operativa all’interno dei 21 centri, tra Istituti Scientifici e Centri Ricerca, presenti in sette Regioni, che occupano 3500 addetti e dove sono attivi 2100 posti letto accreditati.

Gli interventi deliberati vanno nell’ottica di rendere sostenibili per l’Ente i costi operativi rispetto all’andamento dei ricavi. Il CdA ritiene quindi necessario intervenire anche sul costo del lavoro che in Fondazione ha un’incidenza largamente superiore rispetto agli altri operatori della Sanità privata; a tal proposito è stata inviata alle Organizzazioni Sindacali una specifica comunicazione e si auspica un positivo confronto.  Si  conferma, comunque, che allo stato attuale non sono previsti esuberi”.  

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *