Cronaca

Clamore sull’aguzzino ma Cassano c’entra poco

violenza donna

Tanto clamore mediatico a Cassano attorno alla vicenda dell’aguzzino che ha tenuto segregata una ragazza, finito poi agli arresti con l’accusa di sequestro di persona (leggi l’articolo).

Tutti i quotidiani, non solo regionali, riportavano questa mattina la notizia e in paese oggi è arrivata una troupe giornalistica della Mediaset che ha cercato di individuare l’abitazione dell’uomo, chiedendo in giro fra i negozi e la gente comune chi fossero i protagonisti della vicenda.

Una vicenda, però, che con Cassano c’entra poco.

Dalla lettura dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Giuseppe Lella, infatti, emerge che l’uomo è nato a Santeramo in Colle, 36 anni fa ed è stato arrestato ieri a Quasano (frazione di Toritto), dove teneva rinchiusa in casa – secondo l’accusa contro la sua volontà – la sua ex fidanzata, una ragazza di Trani.

La presunta complice dell’uomo, Ripalta Borrelli è di Cerignola.

Da dove nasce, dunque, il coinvolgimento della nostra cittadina?

All’epoca dei fatti (settembre 2013) Lella era residente a Cassano, nel suo continuo peregrinare di paese in paese dato che il suo “curriculum” di condannato per diversi reati (fra cui truffa) lo portava spesso a spostarsi in diverse località. Quando il fatto fu denunciato, dunque, l’uomo era residente a Cassano e dopo la denuncia, a procedere alle indagini e all’arresto sono stati, per competenza, i Carabinieri della Stazione di Cassano.

Da qui, poi, le comunicazioni di servizio dell’Arma e la notizia rilanciata dalle agenzie di stampa hanno fatto il resto, sommariamente indicando il fatto legato alla nostra cittadina per cui è venuto fuori che Lella era di Cassano e che il fatto è successo qui.

Tutto ciò, ovviamente, nulla toglie alla tristezza di questa storia, fatta di soprusi, violenze e sopraffazioni: ma ci sembrava giusto rimettere qualche tassello a posto.

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