Arrivano i “Rappresentanti dei Quartieri”: saranno 15

Si chiameranno “RdQ”: sono i Rappresentanti di Quartiere che il Consiglio Comunale, a maggioranza, ha introdotto nell’ordinamento cassanese approvando questa sera un Regolamento apposito.
I Rappresentanti – dopo l’emanazione di un Avviso Pubblico da parte del Comune – potranno candidarsi a ricoprire tale carica (del tutto gratuita) e saranno nominati dal sindaco che potrà anche revocarli dal loro ruolo.
Saranno una “cinghia di trasmissione” fra la vita dei quartieri cassanesi (ne sono stati previsti 15 compresi i Borghi e la Zona Industriale) e il Comune: potranno, cioè, raccogliere istanze, fare petizioni, rappresentare problemi e proposte alla Pubblica Amministrazione.
“Un punto qualificante del programma – l’ha definito il consigliere Michele Lopane – che mai nessuna amministrazione ha avuto l’ardire di proporre: far partecipare il cittadino alle scelte della città”.
Radicalmente opposta la visione del gruppo di minoranza: la consigliera Angela Contursi ha contestato che il Rappresentante venga nominato dal sindaco e dallo stesso possa essere revocato, anche senza motivo: “atteggiamenti assolutistici e antidemocratici che contraddicono il vostro spirito di chiamata alla partecipazione – ha detto l’ex Assessore – : facciamo in modo, almeno, che siano i residenti del quartiere a scegliersi il proprio rappresentante, con una raccolta di firme, ad esempio”.
In questo senso sono stati presentati dai consiglieri di opposizione una serie di emendamenti, tutti bocciati: si chiedeva, ad esempio, che il Rappresentante fosse espressione di almeno un terzo dei residenti del quartiere e non semplicemente nominato dal sindaco; oppure che vi fosse una specie di Triumvirato (ovvero un Comitato di Quartiere composto da tre persone) e che lo stesso si rapportasse alle Commissioni Consiliari anziché direttamente al Sindaco.
“Ogni tipo di elezione del genere – ha detto Vito Lionetti – andrebbero ad accavallarsi con quelle dei consiglieri comunali che sono e devono restare rappresentanti del popolo democraticamente eletti dai cittadini. I Rappresentanti sono invece dei “facilitatori” nei rapporti con la Pubblica Amministrazione”.
Una scelta che andava ripensata, secondo i consiglieri Zullo e Di Medio che hanno anche provato a chiedere senza successo il rinvio dell’argomento: “occorrerebbe rafforzare il ruolo e le prerogative dei consiglieri comunali – hanno detto i due rappresentanti dell’opposizione – proprio in un momento in cui la distanza fra cittadini e istituzioni appare sempre più larga…invece che inserire nuove figure che fra l’altro rischiano di diventare referenti del sindaco nei quartieri, senza che magari vi sia alcuna “investitura” popolare da parte dei territori e degli stessi abitanti….”.