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Raccolta differenziata: ad agosto solo il 54%

raccolta differenziata simbolo

Flessione della raccolta differenziata dei rifiuti, il secondo nell’arco dell’ultimo trimestre.

Ad agosto, infatti, la percentuale si è “fermata” al 54,35% (oltre 7 punti in meno rispetto a luglio) e con, per dipiù, un aumento della “indifferenziata” a 255.960 kg. (+28.410 kg. rispetto al mese precedente).

E’ vero che tradizionalmente ad agosto – con l’arrivo di numerosi “villeggianti” che abitano nei fine settimana o per quindici giorni le villette nei borghi – la raccolta differenziata era sempre calata, ma quando non c’era il porta-a-porta né il nuovo regime di raccolta.

Nel 2013, invece, secondo i dati forniti dal servizio regionale di “Rifiuti&Bonifica”, agosto segnò il 54,07%, in aumento rispetto al mese di luglio che segnò il 51,06% dunque oltre 3 punti percentuali e facendo registrare addirittura un calo della “indifferenziata” di oltre 32mila kg.

Si producevano meno rifiuti, dunque, e si differenziava di più.

Quest’anno, invece, sembra che l’estate sia andata davvero male: da maggio ad agosto si sono persi oltre 7 punti percentuali, facendo registrare solo nel mese di luglio un incremento a 61,58%, quasi in linea con i mesi precedenti, per poi cadere al 54,35%.

Nell’ultimo Consiglio Comunale l’ex assessore all’ambiente Carmelo Briano ha chiesto spiegazioni al Sindaco e all’Assessore Marazia di come stesse andando la differenziata, tramite una interpellanza a cui l’amministrazione risponderà per iscritto prossimamente. Briano, considerando il calo già registrato a giugno e ipotizzando quello di agosto, chiedeva conto delle iniziative che il Comune intendeva intraprendere per riavviare il circolo virtuoso che ha portato Cassano a raggiungere punte del 68,51% (febbraio 2014).

Il Consigliere di minoranza, infatti, ricordava come i controlli, le multe e le sanzioni di coloro che sversano indiscriminatamente l’immondizia nelle campagne e in periferia sono sì importanti ma costituiscono la minima parte di quello che i cassanesi producono: “le cause reali – spiegava nell’interpellanza Briano – sono da ricercare nella mancanza di una adeguata, puntuale e incisiva azione di controllo riguardante le attrezzature della frazione indifferenziata in tutte le utenze, borghi compresi, da condurre a campione, poiché al loro interno si annidano le frazioni valorizzabili che non concorrono ad elevare la percentuale di raccolta differenziata”.

Si attende ora la risposta del Comune alla interpellanza ed i dati di settembre sulla raccolta, sperando che il brutta “stop” di agosto sia una parentesi e non divenga strutturale.

 

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