Commissione Spettacolo: il Comune taglia i costi

Dal Comune di Cassano, riceviamo e pubblichiamo.
Dopo la riorganizzazione del personale del Comune e della Commissione Locale per il Paesaggio e per l’Ambiente, la giunta guidata dal sindaco Vito Lionetti ha modificato anche la disciplina della Commissione istituita a Cassano nel 2005 e competente per il rilascio delle autorizzazioni per l’apertura e la modifica dei locali destinati alle attività di spettacolo e intrattenimento (compresi gli spettacoli viaggianti), con particolare riguardo alla verifica delle condizioni di solidità, di sicurezza, di igiene degli edifici interessati e del rispetto delle norme in vigore per la tutela della incolumità pubblica.
Anche in questo caso, l’obiettivo generale dell’intervento del Comune è quello di snellire l’attività della macchina amministrativa per rispondere meglio alle esigenze dei cittadini e, nello specifico, di rendere meno onerosi alcuni adempimenti indispensabili per portare avanti l’attività di impresa.
L’amministrazione comunale – oltre ad aver nominato i nuovi componenti della Commissione, essendo scaduto il mandato di quella precedente – tenuto conto che i costi di funzionamento della Commissione, come stabilito dalla legge, sono a totale carico di chi presenta istanza per il rilascio delle licenze, ha rideterminato i diritti di istruttoria del Comune e l’importo dei gettoni di presenza e del rimborso delle spese di viaggio per i singoli componenti.
Si passa ora da un costo che poteva essere anche di 600 euro, all’attuale valore minimo di 75 euro, di cui, peraltro, solo una quota di 25 euro sono i diritti di istruttoria incassati dall’ente locale. Con questo provvedimento l’onere del ricorso ai pareri e alle verifiche della Commissione viene notevolmente ridimensionato.
«Stiamo intervenendo sulla macchina amministrativa – dichiara il vice sindaco Davide Del Re – per renderla meno burocratica, più efficiente e più vicina ai cittadini. Questa modifica si è resa necessaria dopo dieci anni di applicazione, durante i quali ci sono state diverse criticità operative. Oltretutto, oggi, le difficoltà economiche degli operatori sono evidenti, ma così sarà meno costoso avviare un’attività di pubblico spettacolo e ovviamente più semplice e funzionale».