“Giardino Intimo”, mostra d’arte in Pinacoteca

L’associazione “No More – Difesa Donna” di Cassano delle Murge promuove la mostra d’arte contemporanea “Giardino Intimo” con opere di Jara Marzulli e Margherita Ragno, presso il Palazzo Marchesale Miani – Perotti di Cassano, dal 1 al 31 luglio 2015.
Curata da Massimo Nardi, l’inaugurazione della mostra si terrà mercoledì 1 luglio alle ore 20,00.
L’associazione “No More – Difesa Donna” è impegnata nella lotta alla violenza di genere che affonda le proprie radici in un modello culturale non ancora superato, che si alimenta e si riconduce a una disparità di ruoli dettati dal genere, a stereotipi anacronistici, di difficile sradicamento.
Il lavoro svolto nei centri di primo ascolto per donne vittime di violenza come il nostro, cosi come nei centri antiviolenza, inevitabilmente porta le operatrici ad interrogarsi su temi come la sessualità, gli stereotipi sessuali che influenzano l’acquisizione dell’identità di genere, la maternità, i pregiudizi che impregnano le relazioni uomo-donna.
Temi su cui lo spettatore sarà, inevitabilmente, trasportato ad interrogarsi attraverso l’esposizione d’arte contemporanea “giardino intimo”, curata da Massimo Nardi, promosso dall’Associazione No More – Difesa Donna e patrocinata dal Comune di Cassano delle Murge, che ha come obiettivo la condivisione di tali tematiche.
E lo farà attraverso le due diverse forme di arte “al femminile”, quella di Jara Marzulli e quella di Margherita Ragno.
“Con la loro espressività – spiega la Presidente dell’associazione, avv.to Raffaella Casamassima – le artiste, infatti, vogliono esprimere il concetto semplice, e allo stesso tempo astratto, della femminilità inteso percorso di costruzione dell’identità femminile.
Importante il contributo del curatore della mostra Massimo Nardi che ha sposato in pieno il progetto e della sociologa e mediatrice familiare dott.ssa Angela Lacitignola, Presidente Sud Est Donne e coordinatrice del Centro Antiviolenza Li.A, con il suo intervento dal titolo “Lui e lei: relazioni del genere” accompagnerà lo spettatore nel meraviglioso viaggio del “giardino intimo”. “
“Le figure morbide e cadenzate – spiega in una nota il curatore Massimo Nardi – descrivono l’interiorità del loro mondo individuale, proponendo con coerenza un racconto cromatico ed elegante in cui forma e colore si accordano felicemente entro tenere atmosfere. La loro arte certosina è frutto di un paziente lavoro, lento e profondo, dove la storia dei fatti e del fare di tale pittura, sapientemente colta, vede protagonisti volti attoniti e non consueti, colti dalla sorpresa d’essere e significare bellezza o orrore di sé. In questo percorso espositivo l’eros diventa motivo di sofferta e, al contempo, religiosa riflessione, di dialettica fra passione e ragione. Tra queste piacevoli immaginazioni, che rasentano il surrealismo, il pathos è motivo ispiratore primordiale, è la diagnosi che pone le artiste impegnate di fronte e dentro alla società, in un linguaggio autentico ed efficace, dove l’approfondimento di certe tecniche è piuttosto riscatto di una mimica e non ricerca d’avanguardia. L’attuale operare delle due artiste è indice di come fare pittura moderna senza ricorrere a mistificazioni di novità fine a se stesse”.
