Sette morti e 4 feriti nella fabbrica dei Bruscella

E’ di 7 morti e 4 feriti il bilancio, provvisorio, dell’esplosione che questa mattina, intorno alle 12.30, ha investito la fabbrica di fuochi artificiali “Eredi di Bartolomeo Bruscella”, nei pressi di Modugno.
Nota in tutta Italia per la bravura delle sue maestranze e la fantasia nelle realizzazioni dei fuochi pirotecnici, la ditta modugnese è da decenni fra le protagoniste delle feste patronali in tutto il Paese: a Cassano sono almeno venti anni che la sera del 2 agosto Bruscella illumina il cielo con i suoi colori e anche quest’anno era stata ingaggiata dal Comitato Festa Patronale per la notte della grande festa, per rivaleggiare con Giovanni Padovano di Genzano di Lucania.
Tornando all’incidente di questa mattina, testimoni riferiscono che sul posto sono intervenute immediatamente diverse squadre dei vigili del fuoco insieme con gli operatori del 118, polizia e carabinieri. Le esplosioni intorno alla fabbrica, dove si stava lavorando per i gli spettacoli pirotecnici delle feste patronali, sono andate avanti per oltre un’ora. I soccorritori con l’aiuto di due Canadair, stanno arginando i roghi causati dalle esplosioni, che minacciano le campagne e un bosco attorno all’azienda.
Le cinque persone ferite, di cui una in modo grave, sono ricoverate al Policlinico di Bari, e agli ospedali San Paolo e Di Venere. Due dei ricoverati hanno ustioni sul novanta per cento del corpo e non sono state ancora identificati: sono in fase di trasferimento al Centro grandi ustionati dell’ospedale Perrino di Brindisi e al Centro Ustioni di Napoli. Un terzo ferito era un passante.
Secondo una prima ricostruzione, ad esplodere per primo sarebbe stato un furgone e successivamente la deflagrazione si sarebbe estesa a tutta la fabbrica. “Ci vorranno almeno 24 ore perché i vigili del fuoco possano accedere in sicurezza nella struttura, che è crollata – ha detto il procuratore di Bari, Giuseppe Volpe, durante il sopralluogo – Solo allora si potrà fare un bilancio delle vittime che ad ora appare tragicamente alto”.