Emiliano-Fitto: pronti ad allearsi per il Sud

Si affilano le armi, in vista dell’arrivo a Bari di Matteo Renzi, il prossimo 12 settembre per inaugurare la Fiera del Levante, per una inedita ma sempre auspicata alleanza fra centrosinistra e centrodestra che abbia come obiettivo l’annunciato e mai avvenuto sviluppo del Sud Italia.
Michele Emiliano e Raffaele Fitto, ieri sera a Cassano, presso il “Kartodromo delle Murge”, a parlare del Piano per il Sud, dopo il devastante “Rapporto Svimez” che ne certifica l’arretramento rispetto al resto del Paese, in un incontro organizzato dal capogruppo regionale di “Conservatori e Riformisti” Ignazio Zullo e dal Circolo cassanese del movimento di Fitto, su un punto hanno concordato: fare fronte unico nei confronti del Governo nazionale (di qualunque colore esso sia) per chiedere a gran voce un piano organico di crescita del Mezzogiorno d’Italia.
Introdotti dal consigliere comunale cassanese di “Conservatori e Riformisti”, Franco Antelmi, i consiglieri regionali Renato Perrini ed Erio Congedo, entrambi del movimento fittiano, hanno posto i primi paletti nel percorso politico poi sviluppato dai due leader: la necessità di fare presto, di non sprecare tempo prezioso nell’affrontare, ad esempio, le scottanti questioni tarantine (dall’Ilva alla mitilicoltura) ma anche la sanità regionale e il problema occupazione. Ignazio Zullo ha affermato che, a scanso di equivoci e per tacitare qualche voce che vedeva nella serata di ieri prove di un qualche inciucio politico, ha affermato che “siamo stati eletti per fare opposizione e la faremo, senza infingimenti”, ma opposizione né pretestuosa né gridata.
“Il Rapporto Svimez è devastante – ha detto Zullo – e convalida quello che da tempo noi diciamo della Puglia e più in generale del Sud Italia dove il sottosviluppo rischia di diventare permanente”.

Quali ricette, dunque, per il Sud?
Sul palco si sono dunque avvicendati Fitto ed Emiliano per la prima volta, come ha sottolineato il giornalista Attilio Romita in veste di moderatore, faccia a faccia su un tema così importante.
Un approccio, quello di entrambi, sincero e senza particolari ruvidità: spesso il Segretario regionale del Pd e l’ex pupillo di Berlusconi si sono trovati d’accordo su tanti aspetti tecnici, pratici della ricetta per il Mezzogiorno. A partire dal prossimo incontro che Matteo Renzi avrà a Bari, inaugurando la Fiera: “a Renzi dovrai chiedere – ha detto Fitto ad Emiliano – perché ha tagliato 3 miliardi e mezzo di euro per il Sud per finanziare il Fondo per l’occupazione oppure perché non esiste, ad oggi, una chiara strategia per dare risposte coerenti e chiare per lo sviluppo del Sud da parte del governo ma la promessa di mille interventi che ancora non si sono visti….”.
“Occorre protestare e portare avanti le ragioni del Sud ma senza esagerare nell’inimicarsi il governo nazionale” ha detto Emiliano che spesso è stato visto come l’anti Renzi, almeno dai titoli sui giornali. Nella sostanza, però, il neo governatore di Puglia, tranne che l’appoggio al referendum contro la trivellazione nell’Adriatico, non è che abbia fatto granchè. Almeno finora.
E uno dei banchi di prova sarà la sanità: prima “industria” di Puglia con i suoi 40mila addetti solo nel settore pubblico e altre decine di migliaia in quello privato-convenzionato.
“Stiamo per avviare una vera, grande rivoluzione nella sanità pugliese – ha promesso Emiliano, riconoscendo a Fitto l’aver pensato ad un Piano che “il centrosinistra, se fosse stato più scaltro, avrebbe anche potuto varare” e che invece Vendola accantonò – che va spiegata agli operatori e fatta capire perché nulla sarà più come prima”. La premessa sono le nomine di vertice dei Dipartimenti regionali e dell’Ares, l’Agenzia per la sanità che ridisegneranno il progetto regionale.
Negli ultimi dieci anni la sanità locale è costata ai pugliesi è costata, solo in termini di tasse locali, circa 285milioni di euro l’anno: riuscirà il Presidente Emiliano a invertire la tendenza?
Se così fosse sarebbe una prima, vera risposta per coloro che stentano ancora oggi a scommettere sul Meridione e verso i quali Emiliano ha messo in allarme Fitto: “allearsi con quella gente (leggi Lega Nord e Salvini) è pericoloso!”.
Al termine della serata, applausi per entrambi da parte delle centinaia di persone presenti al dibattito fra parlamentari, consiglieri regionali, amministratori locali (presente anche il Sindaco Vito Lionetti e l’assessore Davide Pignatale) e tanti cittadini che prima e dopo l’incontro hanno voluto stringere le mani e parlare con entrambi i relatori a cui hanno fatto da servizio di sicurezza sia i Carabinieri della Stazione di Cassano agli ordini del Maresciallo capo Cosimo Maldarizzi che gli uomini dell’Istituto di Vigilanza “Pelicanus” al loro “debutto” dopo il cambio di proprietà visto che la famiglia D’Ambrosio ha venduto tutto alla società altamurana già proprietaria dell’Istituto “Nuova Altilia” di Altamura.

