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Consulta Associazioni: chi succederà a Mallardi?

massimiliano mallardi

E’ scaduto lo scorso 2 settembre il mandato quinquennale di Massimiliano Mallardi alla Presidenza della Consulta Comunale delle Associazioni ma di rinnovare il Presiedente e il Consiglio Direttivo pare non importi molto a gran parte delle associazioni cassanesi.

Tutto tace, infatti, sul fronte della Consulta che a norma di Regolamento vigente dovrebbe essere convocata dal Presidente uscente per indire nuove elezioni.

Mallardi, tuttavia, non ha alcuna intenzione di farlo e spiega perché: “Nel 2012 – dichiara al nostro giornale il Presidente della Consulta delle Associazioni – presentammo all’Amministrazione Comunale dell’epoca la proposta di un nuovo Regolamento che potesse far lavorare meglio la Consulta: quella bozza è rimasta lettera morta e a seguito delle mancate risposte, l’Assemblea decise che la Consulta non avrebbe più operato se non quando e se convocata dall’Amministrazione”.

Il Presidente si riferisce al contestato, nuovo Regolamento che tante polemiche suscitò all’epoca anche all’interno della stessa maggioranza che sosteneva il sindaco Di Medio e che portò non poche frizioni fra il Presidente Mallardi e l’allora Presidente della Seconda Commissione Consiliare, Giulia Masiello che doveva esprimersi sul Regolamento prima che lo stesso passasse al vaglio del Consiglio Comunale per l’eventuale approvazione. Mallardi e il Direttivo minacciarono anche le dimissioni se non si fosse dato seguito all’approvazione della proposta, salvo decidere, poi, di astenersi da ogni attività.

“Quando la Consulta si è riunita – specifica il Presidente uscente – l’ha sempre fatto su richiesta degli assessori che di volta in volta chiedevano la collaborazione: abbiamo mantenuto fede a quanto stabilito in Assemblea, dunque né io né il Consiglio Direttivo convocheremo le associazioni per le nuove elezioni”.

La fase di stallo ha, a questo punto, due possibilità: l’Assemblea per eleggere i nuovi vertici può essere richiesta dai 2/3 delle Associazioni regolarmente iscritte (secondo gli ultimi calcoli sarebbero oltre 50 fra sportive, di volontariato, culturali, ecc.) secondo il Regolamento vigente.

Oppure – ma questo il Regolamento non lo prevede e dunque sarebbe una forzatura – potrebbe essere il Sindaco o qualche assessore, magari Miriam De Grandi che ha la delega alle Politiche giovanili, sport cultura e turismo, a convocare eccezionalmente l’Assemblea ed a procedere con nuove elezioni.

Qualunque altro “escamotage” di cui si vocifera in questi giorni in alcuni ambienti vicini all’amministrazione comunale (si parla di far approvare dal Consiglio Comunale il “nuovo” Regolamento per poi andare a elezioni con le nuove regole) sarebbe una ulteriore e ancor più grave forzatura: da quella proposta di Regolamento sono trascorsi oltre tre anni e nuovi soggetti sono nel frattempo sono sbocciati sulla scena sociale cassanese, con nuove iscrizioni all’Albo anche nelle ultime settimane.

Approvare un Regolamento di cui molte associazioni sanno praticamente nulla sarebbe, crediamo, un grave errore da parte del Consiglio Comunale che dovrebbe puntare, al contrario, ad una sempre più larga partecipazione alla vita democratica, coinvolgendo e non escludendo o tenendo all’oscuro chi ogni giorno contribuisce a fare Cassano un tantino migliore. 

 

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