Laricchia, “opportuna promozione per De Grandi”?

E’ opportuno che un Funzionario regionale condannato per concussione, in primo grado di giudizio, venga “promosso” con altri incarichi dirigenziali?
Lo chiede in una interrogazione al Presidente Emiliano Antonella Laricchia, capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, in riferimento a Franco De Grandi, il funzionario cassanese coinvolto nel 2010 in una vicenda giudiziaria non ancora conclusasi.
“Con una determina dirigenziale, la n. 60 del Servizio Biblioteca – scrive la Laricchia – si delegano incarichi dirigenziali ad un funzionario, il segretario di direzione Franco De Grandi, il quale rimbalzava già sulle cronache locali per il suo arresto nel 2010, ridotto poi a interdizione dai pubblici uffici per due mesi. Pare infatti che, quando ricopriva l’incarico di funzionario dell’assessorato Industria e Innovazione Tecnologica (nel 2010), avrebbe “costretto o indotto alcuni amministratori di consorzi di imprese a corrispondergli compensi in danaro per le pratiche da lui trattate. Ultime notizie sul processo si hanno nel novembre 2014, quando veniva condannato in primo grado a 6 anni e interdizione per concussione dai pubblici uffici”.
“La condanna – dichiara la Capogruppo del M5S – sappiamo bene che non è ancora definitiva, ma ci chiediamo, quanto sia opportuno caricare il De Grandi, in questo momento, di altre responsabilità di tipo dirigenziale. Per questo interroghiamo l’assessore di competenza e il Presidente Emiliano per sapere se siano a conoscenza dei fatti e come intendano agire, sottolineando il fatto che la Regione Puglia si è costituita parte civile nel processo stesso”.
L’entrata in vigore della legge Severino ha “scorporato” il reato di concussione, suddividendolo in due categorie. Per cui dal 2012, per legge, non dovrebbe essere prevista sospensione o licenziamento per questo caso “ma per chi ha a cuore l’etica e la buona amministrazione, è poco opportuno – conclude Laricchia – apprendere addirittura di “promozioni” a funzionari sotto processo per reati contro la pubblica amministrazione”.