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Le “storie da ridere” l’11 dicembre in Biblioteca

Storie da ridere piccola

 

Venerdì  1 1 dicembre alle ore 18, presso la sala conferenze di palazzo Miani Perotti si terrà la presentazione del libro Storie da ridere della tradizione popolare pugliese.

il Club Unesco di Cassano e le Edizioni di Pagina, con il patrocinio  del Comune di Cassano, con questo incontro  continua  il discorso avviato già lo scorso anno sulla tutela e valorizzazione  della cultura popolare  e del Patrimonio immateriale della nostra comunità, che quest’anno assume una rilevanza particolare considerando che il 70% dei testi presenti nell’opera  sono storie raccolte a Cassano e che fanno parte del  “Fondo  Cappelli-Nuzzaco” , donato al Comune perché sia inserito in una delle sezioni del Museo del territorio per una fruizione pubblica.

Le Storie da ridere della tradizione popolare pugliese sono novelle e filastrocche, fra il realistico e il grottesco, fra il paradosso e l’equivoco, ma anche il macabro.

Le Edizioni di Pagina rivolgono particolare attenzione alle tematiche demo antropologiche, come dimostra la pubblicazione di Favole e novelle del popolo pugliese di La Sorsa già presentato lo scorso anno.

La novità del testo è la scelta di racconti caratterizzati dal tema del riso e l’umorismo che, da un lato, attraversano la tradizione colta e popolare dalle origini al Novecento, dall’altro vengono reinterpretati linguisticamente grazie alle intersezioni di poetica e stile post rurale.

Protagonisti e temi principali della raccolta sono sacerdoti e frati attenti più alle ragioni della carne che a quelle dello spirito, donne spregiudicate, mariti cornuti, uomini furbi che non sempre riescono ad avere la meglio sulla dabbenaggine degli ingenui e degli stupidi, situazioni ridicole, paradossali ed imbarazzanti che non solo non si fermano davanti alla morte, ma che in presenza di eventi luttuosi, funerali e veglie funebre, acquistano una dimensione ancora più irriverente, quasi carnevalesca.

L’iniziativa, promossa dal Club Unesco Cassano, rimanda alla Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale dell’Unesco dichiarata nell’ottobre 2003 che recita:

«[…] Il  patrimonio culturale immateriale trasmesso di generazione in generazione è costantemente ricreato dalla comunità e dai gruppi in risposta al loro ambiente, alla loro interazione con la natura e alla loro storia, e dà loro un senso di identità e di continuità, promuovendo in tal modo il rispetto per la diversità culturale e la creatività umana».

Il testo sarà presentato dal prof. Francesco Nuzzaco.

Sono previste letture drammatizzate da Lino Di Turi e Lino Angiuli, e, con modalità comunicative diverse, da alcuni nostri concittadini che ci faranno gustare alcune storie della nostra tradizione orale.                                                                                                       

Una serata all’insegna della tradizione e dell’innovazione, in cui voci antiche e nuove rinnoveranno il fascino ancestrale di racconti  tenuti insieme dal riso come risorsa intellettuale, come strumento capace di trasformare l’adulto in bambino, soprattutto quando la risata è insolente e spregiudicata, al riparo da ogni censura

Gli autori

Lino Angiuli (1946), accanto alla pratica della scrittura creativa e alla direzione di riviste letterarie, si occupa anche della tutela e valorizzazione  della cultura tradizionale con interventi, studi, libri.

Piero Cappelli (1958), editore, studioso della narrativa orale di tradizione popolare, ha pubblicato libri e articoli in questo ambito, promuovendo l’edizione di testi, riviste e collane di contenuto folklorico ed etnografico.

Lino Di Turi (1943), uomo di teatro in veste di attore e regista, con all’attivo alcune pubblicazioni in prosa, si dedica da decenni alla conservazione del patrimonio favolistico meridionale anche attraverso un sito web (www.pugliainfavola.it).

 

 

 

 

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