Il “Postamat”: non tornerà in funzione prima di un mese

Ci vorrà almeno un altro mese perchè il “Postamat” dell’Ufficio Postale cassanese torni in uso, dopo che un colpo messo a segno da alcuni malviventi, lo scorso 26 gennaio, lo fece esplodere con una carica di esplosivo, fruttando circa 40mila euro in contanti.
Stando a fonti interne all’Ufficio, infatti, dalla Direzione Provinciale delle Poste di Bari è stato assicurato, dopo alcuni solleciti, che lo sportello automatico sarà ripristinato non prima di maggio. Dopo aver effettuato la bonifica del sito, dato che l’esplosione provocò la fuoriuscita di fibre di amianto di cui sono composte alcune delle pareti di quel locale, sia la parte anteriore che quella posteriore dello sportello sono stati coperti alla meglio, in attesa che venga reinserito lo sportello che permette agli utenti possessori del “postamat” di effettuare prelievi e altre operazioni.
Come si ricorderà, quello di Cassano non fu l’unico colpo messo a segno in zona dato che altri sportelli automatici furono colpiti con tecnica simile, provocando la chiusura degli stessi da parte di Poste Italiane, se non durante le ore d’ufficio. Una decisione che provocò non poche poteste da parte dell’utenza e che fece tornare sulle proprie decisioni l’ente.
A Cassano, invece, lo sportello non è stato mai ripristinato, nonostante siano trascorsi oltre due mesi dall’episodio.