Cronaca

Arrestati gli autori dell’assalto al “Postamat” di Cassano

Postamat fuori uso piccola

Sono stati catturati dai Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, dopo tre mesi di indagini, gli autori di una serie di “colpi” a “bancomat”, “postamat”  e ville di lusso messi a segno in diversi comuni di Puglia e Basilicata, fra cui Cassano, lo scorso 26 gennaio (leggi l’articolo).

Questa mattina, in tutta la provincia di Bari e della Bat, è scattata una vasta operazione dei Carabinieri. 150 militari hanno proceduto ad arresti e perquisizioni nei confronti della  una banda che ha seminato il terrore compiendo anche una quantità impressionante di furti in ville ed appartamenti nelle province di Bari, Foggia, Bat, Lecce, Benevento, Potenza e Matera. 

L’operazione,  denominata “break down the wall”, ha permesso la cattura di 8 soggetti, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura della Repubblica, accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata ai furti aggravati di bancomat, ai furti in ville e abitazioni e di autovetture che avevano fruttato complessivamente un bottino di circa 500 mila euro. Contestata anche una rapina a mano armata e un sequestro di persona.

Questi gli arrestati:

1.       RIZZO MASSIMILIANO, cl. 1975, residente a Bari;

2.     FERRI STEFANO, cl. 1982, residente a Bari;

3.     ANACLERIO GIACOMO, cl. 1977, residente a Bari;

4.     CUTRIGNELLI GAETANO, cl.1973, residente a Bari;

5.     NUZZI TOMMASO, cl. 1976, residente a Corato;

6.     LISO SAVINO, cl. 1972, residente ad Andria;

7.     DI TOMMASO ALDO, cl.1990, residente a Corato;

8.     CUOCCI GIUSEPPE, cl.1956, residente a Bisceglie;

Cinque componenti del gruppo, armati di pistola, secondo le indagini del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo, avevano partecipato all’assalto dell’ufficio postale di Palo del Colle, avvenuto il 4 gennaio scorso. Nella circostanza, i banditi, con volto coperto da passamontagna, tentarono di asportare la cassa continua, utilizzando un escavatore dotato di martello demolitore. Il colpo non fu portato a termine, perchè la cassaforte, durante il tentativo di scardinarla, finiva all’interno dell’ufficio postale; il tutto davanti ad increduli numerosi clienti, per lo più anziani, in attesa di riscuotere la pensione. L’assalto fu preceduto, il giorno prima, da un sequestro di persona e da una rapina a mano armata, che permise all’organizzazione di procurarsi i mezzi per compiere la “spaccata”.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Bari, hanno consentito di svelare l’esistenza di due separati gruppi: il primo, dedito agli assalti ai bancomat ed ai furti in ville ed appartamenti; il secondo, specializzato in furti di autovetture, soprattutto di grossa cilindrata, principalmente di fabbricazione tedesca e francese.

Durante l’attività di indagine sono state sequestrate una Audi A6, utilizzata per assicurarsi la fuga dopo aver commesso i colpi (veicolo che consente di raggiungere velocità anche di 260 Km/h) scovata, nella stessa mattinata dell’assalto all’Ufficio Postale di  Palo del Colle, in un fondo agricolo sulla strada provinciale  Modugno-Bitetto, nascosta da teli (nel bagagliaio furono trovati arnesi da scasso, tra cui un flessibile e una cinquantina di centraline di varie autovetture).

 

 

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