Economia

Natuzzi, rimosso il blocco dinanzi alla fabbrica

incatenamento

E’ stato rimosso il blocco organizzato dall’Unione Sindacale di Base dinanzi ai cancelli della sede Centrale della Natuzzi Spa, a Santeramo in Colle, in seguito dell’annuncio da parte della Natuzzi di voler avviare le procedure per il licenziamento di 335 suoi dipendenti fra cui vi sono 13 cittadini residenti a Cassano delle Murge.

La circolazione stradale in via Iazzitiello è ripresa regolarmente e i lavoratori che si erano incatenati alla porta d’accesso dell’azienda sono tornati alla loro vita privata.

“Naturalmente – scrive in una nota Felice Dileo del Coordinamento USB-LP Natuzzi Spala lotta è stata soltanto sospesa, per consentire agli operai, che rischiano di ritrovarsi tra qualche settimana disoccupati, di recuperare le necessarie energie psico-fisiche. Lunedì saranno valutate le opportune forme di lotta da adottare fino a quando la Natuzzi Spa non avrà richiamato a lavoro tutte le maestranze attualmente in Cassa integrazione straordinaria”.

La proposta dell’USB per scongiurare i licenziamenti collettivi è semplice e praticabile: estendere il Contratto di Solidarietà, che attualmente coinvolge 1.915 dipendenti della Natuzzi Spa, anche ai 335 ora in Cassa integrazione e che il 15 ottobre 2016, data di scadenza di questo ammortizzatore sociale, potrebbero perdere il posto di lavoro.

Si tratterebbe di lavorare soltanto mezz’ora in meno (comunque retribuita al 70%) – dice Dileo – e nessun lavoratore rimarrebbe fuori dal ciclo produttivo. Tra l’altro risulta ancora incomprensibile il motivo per cui il 3 marzo 2015 ad alcuni addetti (gli stessi che adesso rischiano il licenziamento) è stato riservato un trattamento diverso dai loro colleghi, a cui è stato applicata la Solidarietà. La Natuzzi Spa, inoltre, deve presentare un piano industriale, degno di questo nome, che miri a salvaguardare il futuro lavorativo di tutti i suoi dipendenti e non a prolungarne soltanto l’agonia”.

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