Le scorribande di due bulletti nel racconto di un cittadino

Da un nostro lettore, riceviamo e volentieri pubblichiamo.
Sabato 14 agosto alle ore 14:30 circa, rientrato a Cassano ho notato due bulletti insultare, nei pressi della Villa dei Caduti, un distinto signore sulla cinquantina ed ho atteso in auto per comprendere appieno quanto si stava consumando.
Ho avvicinato quindi il signore che ho invitato a salire a bordo del mio veicolo e che, in stato di evidente agitazione, mi ha espresso la sua rabbia per essere diventato involontariamente oggetto di ingiustificati insulti da parte di due giovani adolescenti dall’età orientativa di 16-17 anni.
Rassicurato il malcapitato, ho avvertito il locale Comando Stazione dei Carabinieri che ha preso subito nota della descrizione dei due “bulletti di quartiere” che successivamente ho inseguito nel centro storico dove i due “coraggiosi” se la sono svignata.
A distanza di diversi minuti, io ed il malcapitato abbiamo ritrovato i bulli avvicinare una signora impegnata nell’acquistare sigarette presso un distributore automatico su via Bari e, dopo un breve inseguimento, mostrando “grande coraggio”, i due si sono dileguati a gambe levate nella zona retrostante l’ufficio postale.
La testimonianza di una signora non è risultata sufficiente ad individuare i bulletti che, impauriti, si sono allontanati nelle campagne di via Adelfia.
I due sono alti 1,70 m circa, hanno corporatura snella, capelli corti scuri ed indossavano magliette bianca e gialla, cappellini con visiera dritta e scarpe da ginnastica.
Mi preme sottolineare che ho denunciato l’accaduto al locale Comando Stazione dei Carabinieri, al Comando di Polizia Locale ed al Sindaco di Cassano, autorità a me note e che hanno mostrato il loro interesse all’accaduto; comprendo bene che l’impegno di tali organi non è sufficiente se non opportunamente supportato da quello dei cittadini che hanno il dovere di denunciare tali episodi, intervenire e, soprattutto, di emarginare tali soggetti.