Conservatori e Riformisti su appalto pulizie in Comune

Dal coordinatire cittadino di “Conservatori e Riformisti, Franco Antelmi, riceviamo e pubblichiamo.
Pensavamo di aver assistito al peggio dell’Amministrazione Lionetti allorquando, abbiamo contestato con forza la miriade di atti sbagliati, irregolari e forse anche “pericolosi”. Ma, evidentemente ci sbagliavamo. Infatti, essa continua a confezionare atti che hanno poco a che fare con la trasparenza ed il buon governo. Dopo i bandi di gara fatti alla meno peggio, assunzioni cucite su misura senza i dovuti pareri obbligatori, delibere sbagliate, determinazioni mancanti, ordinanze sindacali mai fatte eseguire, lavori realizzati senza contratto, “errata corrige” ormai quasi giornaliere e potremmo continuare all’infinito, ecco a voi l’ultima ma, solo in ordine cronologico, straordinaria perla che questa amministrazione ha confezionato per affidare il servizio di presidio e pulizia degli ambienti comunali.
Andiamo con ordine: il servizio va avanti con proroghe mensili da circa 30 mesi sempre con la stessa giustificazione: in attesa di espletare la gara di appalto.
Lo stesso servizio viene affidato per gli ultimi due mesi con un escamotage che a nostro avviso è quantomeno poco legittimo.
Le ultime procedure di gara per l’affidamento del servizio di pulizia immobili comunali e presidio del palazzo “Miani – Perotti”, pubblicate in queste ore sul sito istituzionale dell’Ente, mostrano, ancora una volta, la totale inerzia e confusione che regna sovrana ormai da diversi mesi nel palazzo comunale.
Nel merito, salta agli occhi oltre l’inadeguato corrispettivo posto a base di gara, nonché (ma non è tutto) la modalità di selezione della ditta per la quale si legge testualmente: “l’Amministrazione Comunale intende privilegiare le imprese che siano disponibili ad assorbire detto personale, tenuto conto anche della specifica conoscenza ecc…”.
Si chiede di poter mantenere in servizio almeno sei unità degli attuali lavoratori, che ci risultano essere otto e forse più. La domanda è: se partecipasse una sola ditta e si aggiudicasse l’appalto? Sapete cosa potrebbe accadere? Potrebbe licenziare tutti i lavoratori il giorno dopo, non avendo l’obbligo di mantenerli in servizio. Che disastro per le famiglie di quei lavoratori!!
Quindi licenziamento sicuro per due o più soggetti che si aggiungeranno ai cinque licenziati del polisportivo, che si aggiungeranno ai lavoratori licenziati della scuola d’infanzia “Regina Elena”. Il tutto sotto gli occhi indifferenti di quel sindacato che sostiene questa compagine amministrativa, compagine, che tempo fa, definimmo l’Armata Brancaleone.