Cani e gatti randagi, individuata qualche soluzione

Per cani e gatti che vagano sul territorio cassanese, in arrivo qualche soluzione che potrebbe se non risolvere almeno alleviare il problema randagismo nel nostro paese.
Nonostante, infatti, la presenza di un canile comunale e di una convenzione che il Comune ha con un’altra struttura (il Natura Center) e nonostante vengano spesi annualmente oltre 300mila euro l’anno di soldi pubblici, la presenza di cani e gatti randagi desta allarme sociale in molte zone di Cassano.
Per cercare qualche soluzione, nei giorni scorsi alcuni volontari che si occupano della cura di questi animali, a titolo gratuito e del tutto personale, hanno chiesto ed ottenuto un incontro con il Sindaco Vito Lionetti, in Municipio.
Ascoltate la richieste dei volontari e spiegando le difficoltà nel quale si trovano tutti i Comuni con questo problema, il Sindaco ha acconsentito ad alcune proposte, in particolare: la dislocazione, in alcuni punti periferici del paese, di zone con cibo e acqua per gli animali, in modo tale che essi non vaghino alla ricerca di cibo, diventando magari aggressivi quando non ne trovano; in questo modo – secondo i volontari – si potrebbero monitorare e seguire i cani e i gatti che si avvicinano al cibo, seguirli e procedere anche alla sterilizzazione nel caso in cui non fosse stata già effettuata.
Altra proposta è contattare i proprietari delle masserie del territorio di Cassano per convincerli a sterilizzare i cani e micro-cipparli, in modo da avere una tracciabilità degli stessi qualora dovessero essere dispersi sul territorio (volontariamente o meno.
Infine, individuare una zona per la sgambatura o comunque la libera circolazione dei cani e si è pensato al vecchio campo sportivo “Mario Rossani” di proprietà della Parrocchia “Santa Maria Assunta” ma su questo punto occorrerà acquisire l’assenso del parroco.
Più in generale, comunque, il Sindaco Lionetti ha chiesto a tutti i volontari di farsi portavoce presso i proprietari dei cani di rispettare regole e avere civili comportamenti, dalla raccolta delle feci all’invasione degli spazi verdi o adibiti a giochi per bambini come in piazza Rossani dove non è raro trovare proprietari di cani che fanno scorrazzare gli stessi nonostante i divieti.
Non si è parlato, durante l’incontro, della “dog-house” comunale, un argomento del quale ci occuperemo a breve.