Migranti: per Cassano “clausola di salvaguardia”

E’ scattata la cosiddetta “clausola di salvaguardia” per il territorio di Cassano, in materia di immigrati. In sostanza, significa che il nostro comune già ospita un numero sufficiente di richiedenti asilo e minori non accompagnati provenienti da Paesi extra-Unione Europea e dunque non ne arriveranno altri.
La decisione è stata sancita ieri, nel corso di una riunione presso la Prefettura di Bari con i Sindaci dell’area metropolitana, alla quale ha partecipato anche il dott. Francesco Antonio Cappetta nella doppia qualità di Prefetto vicario e Commissario del Comune di Cassano, per illustrare il Piano Anci – Ministero dell’Interno che tende a realizzare un sistema di accoglienza dei migranti richiedenti asilo diffuso e condiviso con il territorio. Alla riunione, presieduta dal Prefetto Pagano, ha partecipato anche Antonio Decaro, Presidente Nazionale dell’ANCI.
Il Piano si basa su progetti SPRAR che i comuni possono presentare, su base volontaria , per soddisfare l’aliquota di ripartizione prevista dal Piano stesso in relazione alla popolazione del Comune, di norma pari al 2,5 per mille della popolazione stessa.
Sono state discusse tutte le implicazioni derivanti dall’adesione al Piano, dagli incentivi di tipo finanziario (in corso di erogazione ai Comuni per il 2016, in misura pari a 500 euro per ogni richiedente asilo ospitato), alla “ clausola di salvaguardia ”, che comporta l’esenzione da nuove assegnazioni per quei comuni che abbiano soddisfatto interamente le aliquote di spettanza. Al momento usufruiscono già della “clausola di salvaguardia ” i comuni di Cassano delle Murge – che ospita un Centro “SPRAR” e una comunità per minori stranieri non accompagnati – e Sannicandro di Bari
Il Piano è stato condiviso dai sindaci presenti.
La Prefettura ha reso noto che, considerati i tempi tecnici per la predisposizione e la realizzazione dei progetti SPRAR da parte dei comuni, cui anche l’ANCI fornirà il massino supporto, per l’immediato è in corso di emanazione un bando di gara finalizzato prevalentemente al rinnovo delle convenzioni dei CAS (Centri di Accoglienza Straordinaria) esistenti nell’area metropolitana, tutte scadute al 31 dicembre 2016. Dal bando, che non riguarda il CARA di Bari, soggetto a regolamentazione contrattuale autonoma, saranno esclusi i due comuni, Cassano delle Murge e Sannicandro di Bari, che, come già detto, godono già della “ clausola di salvaguardia ”.