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“Cuore della Puglia”: le precisazioni del Comune

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Adesso sembra che tutta la colpa del mancato finanziamento di circa 2mila euro per le manifestazioni cassanesi natalizie sostenute da “Cuore della Puglia” sia della Pro Loco “La Murgianella”.

A scriverlo, in un Comunicato, è il Comune di Cassano che si esime da ogni responsabilità su questa vicenda.

Come si ricorderà, nei giorni scorsi abbiamo dato notizia su questo giornale del pasticcio legato alle somme mai arrivate alle associazioni che presentarono alcune progettualità nei giorni 8-10-11 dicembre scorsi  (la Pro Loco stessa, la “Cassano Marching Band”, il Club Unesco) che animarono quelle giornate con una serie di attività e con la prospettiva di un compenso a valere quale rimborso spese e prestazione d’opera.

Quei soldi, però, non sono mai arrivati alle associazioni: il Comune capofila di “Cuore della Puglia”, ovvero Acquaviva delle Fonti, pare non abbia mai ricevuto per tempo (ovvero entro il 29 novembre 2016) gli impegni di spesa, i preventivi e il programma della tre-giorni cassanesi e per non perdere l’intero finanziamento regionale di 30mila euro, escluse il Comune di Cassano dalla programmazione.

Le attività, quindi, si svolsero regolarmente ma senza nessuno che avvertisse le Associazioni che non sarebbe stati mai ricompensati.

Con una nota durissima e mai smentita, la “Cassano Marching Band” accusò l’ex Sindaco Vito Lionetti e gli Uffici Comunali di aver combinato il pastrocchio.

Oggi, invece, ecco cosa sul sito del Comune è stato pubblicato: “Con il presente comunicato si informa la cittadinanza tutta in merito al mancato finanziamento della manifestazione svoltasi nei giorni 08 – 10 – 11 dicembre 2016, nell’ambito delle iniziative dell’Associazione dei Comuni denominata “CUORE DELLA PUGLIA”. Si evidenzia che l’ufficio comunale, preposto agli adempimenti finalizzati ad ottenere il predetto finanziamento, ha operato in maniera puntuale con l’invio, nei termini prescritti dal Comune Capofila, di tutta la documentazione richiesta al soggetto che, in qualità di organizzatore della manifestazione, avrebbe dovuto a sua volta trasmetterla, in tempo utile, al Comune Capofila. Se ciò non è avvenuto è evidente che tale mancanza non può essere addebitata al predetto ufficio. La documentazione comprovante quanto sopra riportato è inserita nel competente fascicolo ed è a disposizione di chi, interessato, voglia prenderne visione”.

La responsabilità, dice il Comune, è della Pro Loco individuato dall’allora Sindaco Lionetti (che mantenne per sé la delega a Cultura e Turismo dopo la cacciata della De Grandi) come “soggetto organizzatore”.

Vedremo, ora, come la Pro Loco cassanese si difenderà da questa accusa. 

 

 

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