Chiusa la campagna elettorale con le “bombe” finali dei comizi

Si è chiusa ieri sera la lunga campagna elettorale per le elezioni Comunali 2017, che domenica notte daranno a Cassano un nuovo Sindaco ed un nuovo Consiglio Comunale.
Campagna a tratti rude, aspra nei toni ma sostanzialmente corretta – almeno negli aspetti pubblici e ufficiali – in una condizione del tutto particolare: sei liste per altrettanti candidati Sindaco e con un Commissariamento in atto. Bisogna risalire indietro di decenni per riscontrare l’una e l’altra situazione.
In piazza Moro, ieri sera, le “bombe” finali in un crescendo di urla e accuse reciproche a cui nessuna forza politica si è sottratta: perfino i miti Fraccalvieri e Salutari si sono tirate reciproche frecciatine, senza le quali, d’altronde, non ci sarebbe campagna elettorale!

Movimento 5 Stelle
E’ il Movimento 5 Stelle a cominciare la serata, con 10 minuti di ritardo a causa della mancanza di corrente in piazza Moro.
Parlano alcuni dei componenti della lista, non sul palco ma sul pavimento per dar modo anche a Lorena Liberatore di poter comiziare, dato che il palco comunale non è fornito di pedana per diversamente abili.
“Fate una scelta di coscienza – ha detto ai cassanesi il candidato Sindaco Pino Fraccalvieri – e scegliete il Movimento per governare Cassano”; sono seguiti gli interventi di diversi candidati che hanno ricordato il lavoro fatto in questi anni con la presentazione di istanze e proposte all’amministrazione comunale; “sarete voi cittadini a governare Cassano” spiega Rossana Angiulo che ha dedicato questa campagna elettorale a suo nipote “affinchè possa crescere in un paese giusto”. “Basta rancori: così Cassano non cresce” l’appello di Giorgio Lacasella che ha incitato i cassanesi: “entriamo in Comune e cambiamo la storia!”.
Gli attacchi finali li ha scagliati il solitamente quieto candidato Sindaco: “Almirante e Berlinguer si stanno rivoltando nella tomba – ha detto Fraccalvieri riferendosi all’alleanza fra Santorsola e il Pd di Pignatale – e cosa dire di chi si ripropone da vent’anni in Comune o di chi ci ha provato e ha fallito come Del Re? Dietro la Catucci sappiamo tutti chi c’è e dunque chiedetevi: sono veramente liberi?” Anche “Progetto in Comune” è stata accusata dal M5S di “aver detto di riconoscersi al 95% nel programma del Movimento” ma poi “con arroganza e presunzione” di essere andati da soli”. L’ultima promessa: “se vinciamo – ha detto Fraccalvieri – ci taglieremo le indennità di carica del 30% destinando il resto al sociale”.

Siamo Cassano
La candidata Sindaca Linda Catucci rigetta le accuse di aver parlato poco in questa campagna elettorale: “Ho fatto conoscere e dato spazio alla squadra – ha spiegato – e comunque è meglio parlare poco ma con contenuti che tanto ed a vuoto”. Ha spronato i cassanesi a diventare comunità, pur nella individualità, ponendo l’accento sui tre cardini del programma: lavoro-impresa, turismo e sociale. “Per cinque anni – ha promesso – le imprese che si insediano a Cassano non pagheranno le tasse e creeremo uno Sportello dedicato in stretta collaborazione con la Regione per dar modo anche ai giovani di avviare una attività”.
“Vogliamo la partecipazione dei cittadini alla vita politica del paese – ha insistito la Catucci – e non una cieca e generica fiducia”, lanciando poi un vero e proprio “Patto con i Cassanesi”: “rinunceremo alle indennità di carica fino a quando, con la revisione delle spese, dei contratti e degli sprechi, non riusciremo a ridurre le tasse per i cittadini e le imprese”. Un impegno sottoscritto dalla candidata Sindaca e da tutti i candidati al Consiglio Comunale e consegnato nelle mani dei tanti cittadini presenti in piazza.
Sul palco è quindi salito, per la terza volta negli ultimi giorni, anche Ignazio Zullo, padre politico di questa lista, che ha rivendicato la battaglia di libertà condotto nel 2009 affinchè i cassanesi rigettassero il governo degli “onesti, forti e gentili” e bocciassero, così come successe, Santorsola. “Non ho dimenticato quella battaglia – ha detto Zullo – e se oggi sono qui è perché avverto nuovamente incombente quel pericolo: un governo che riporterebbe odii antichi e schedature politiche”, pericolo aumentato perché dall’altra parte, con la Di Medio, ci sarebbe un reale “rischio per la democrazia qui a Cassano” dato che con l’ex sindaco c’è un concentrato di poteri forti (economici) di cui nessuno parla: “eppure in tutta Italia si discute dei rapporti della ministra Boschi con il mondo delle banche, mentre qui a Cassano sembra che non se ne possa parlare….”.
“Questa squadra, da lunedì al governo del paese, farà la rivoluzione in Comune: rivedrà contratti, taglierà sprechi e prebende…ecco perché in tanti la temono” ha detto Zullo che ancora una volta si è chiesto che cosa abbia spinto Pignatale nelle braccia di Santorsola, dopo aver tradito Vito Lionetti: “per una volta, Vito, anche tu hai combinato un guaio e non solo Zullo: potevi darglielo quello che volevano e oggi non ci saremmo trovati qui in campagna elettorale”, ha concluso il candidato al Consiglio Comunale.


Più Cassano
“Sappiamo da dove cominciare a lavorare: sin da lunedì mattina….e siamo gli unici che possono farlo perché sappiamo e conosciamo le reali condizioni del Comune”: Davide Del Re, già vice-sindaco uscente, presenta la sua squadra e le sue idee per riprendere il programma interrotto e lanciando l’ennesimo monito: “chi tradisce una volta, tradisce sempre”, in riferimento a chi – come Pignatale, la Battista e la De Grandi – hanno scalzato con l’aiuto delle minoranze il governo Lionetti, alleandosi – direttamente o indirettamente – con gli avversari e lancia un monito: “Non voglio ritrovarmi fra un anno con un nuovo Commissariamento del Comune!”
Del Re, così come poi faranno Antonio Carnevale e Ivan Aloisio, candidati al Consiglio Comunale, pone l’accento sulla coerenza politica di questa lista “i cui componenti fanno politica da anni, senza improvvisarsi in vista di una candidatura, e la continueranno a fare anche in futuro perché questa non è solo una lista ma un laboratorio politico”.
Strali, poi, contro chi voleva privatizzare i beni pubblici: dal Cimitero al Polisportivo passando per la scuola “Regina Elena”: “lo abbiamo impedito e per questo siamo stati oggetto di un tradimento” ha detto Del Re “perché abbiamo difeso i beni dei cassanesi contro chi voleva speculare su consulenze e pareri tecnici così come la possibilità di assunzioni e favori: noi non chiediamo niente alla politica e non l’abbiamo mai chiesto” ha concluso il candidato Sindaco della lista “Più Cassano”.
“Basta con odio, nemici e traditori” ha proseguito Ivan Aloisio: “è tempo di cambiare, di guardare avanti, è necessario un nuovo percorso per Cassano, è necessario che ognuno torni alle proprie famiglie politiche, destra e sinistra, e nel rispetto degli avversari che non sono nemici”; “si è aperta una nuova stagione politica – gli ha fatto eco Carnevale – e chi non lo ha capito avrà un brutto risveglio la mattina del 12 giugno dato che sono due decenni che sempre le stesse persone vogliono governare Cassano nonostante il mondo attorno a noi sia cambiato”.


Progetto in Comune
Ad aprire il comizio Mauro Guaricci che spiega come “qualunque cosa succeda l’11 giugno, sia che perdiamo sia che vinciamo, saremo qui a proseguire questo lavoro perché questa politica dal basso deve continuare ad esistere”.
“Non credo che i nostri sacrifici, umani ed economici, siano stati inutili – dice Dario Morgese, leader politico della lista – perché crediamo fermamente che questo paese si può cambiare. Lo abbiamo fatto in questi anni di volontariato e di associazionismo, senza attendere di diventare amministratori, perché noi amiamo questo paese e la sua gente”.
Il candidato Sindaco Alessandro Salutari ha quindi invitato a riflettere su quanto fatto in questi anni dai tanti che si ripropongono di governare Cassano dopo aver fatto nulla per decenni: “tutti parlano di turismo, anche quelli che hanno governato fino a ieri – ha detto Salutari – ma i Bilanci dicono che sono stati investiti dal Comune meno di 1000 euro l’anno! Come fate a fidarvi di loro? E che dire di “Primavera Cassano” che parla di programmazione annuale del “Piano sociale di Zona” quando invece essa ha valenza triennale? Come fate a fidarvi di loro? politicamente hanno fallito!”. Ecco perché “Progetto in Comune” intende “sostituire la centralità dei rapporti economici con le relazioni fra persone, per risvegliare la cittadinanza, per dire no all’omertà e sì alla solidarietà”, la vera rivoluzione culturale di cui questo paese ha bisogno.
Ultima stoccata ai 5 stelle: “non dirò nulla della pre-campagna elettorale per non fargli fare brutta figura – ha detto Salutari – ma mi chiedo: dopo il 40% preso alle Europee, dove sono andati, cosa hanno fatto? Le istanze al Comune le possono presentare anche i cittadini, non cè bisogno di essere una forza politica; piuttosto mi chiedo: ma dove si parla di Cassano nei loro programmi? E se i portavoce di Roma o Bruxelles non rispondo al telefono, che cosa farebbero in Comune?”


“X TE”
E’ Monica Calzetta ad aprire la mezz’ora di intervento della lista “X Te”, ribadendo i punti salienti del programma elettorale con particolare riferimento all’abbassamento delle tasse e alle misure a sostegno delle fasce deboli della popolazione. “Il vento è cambiato – dice la Calzetta – e saranno premiate le idee dei cittadini” non le rendite di posizione politiche.
Angelo Giustino, a seguire, critica sia le affermazioni di Zullo nei suoi ultimi interventi, a proposito del mancato impegno per Cassano da Consigliere Regionale che il rivendicare una distanza da coloro con cui fino a tre anni fa conduceva le battaglie per la libertà. “Questa è una lista veramente civica – he detto Giustino – senza vincoli di partito”, attaccando anche Lionetti e la sua amministrazione: “due anni di nulla”.
A chiudere Maria Pia Di Medio che su legalità, ambiente e tanto altro “non accetto lezioni da nessuno” dato che “si vive la legalità e l’ambiente ogni giorno e non quando fa comodo”.
Dopo aver illustrato alcuni aspetti del programma ha invitato i cassanesi: “a chiederci conto di quello che faremo, a protestare nel caso in cui quello che abbiamo detto on lo faremo, perché non ci devono essere più figli e figliastri, in nessun campo”. “Dobbiamo sentirci fieri di Cassano e di viverci nella perla delle Murge” ha concluso la candidata Sindaco.


Primavera Cassano
Ospite d’eccezione per il comizio conclusivo della lista di Santorsola: sul palco è salito Giuseppe Gentile, ex Sindaco cassanese dal ’99 al 2009 che dopo aver supportato su social-media il suo ex vice, ha deciso di essere direttamente in piazza a sostegno della sua lista, dopo essersi ritirato a vita privata al termine del mandato come Consigliere alla Provincia di Bari. Due gli obiettivi di Gentile: distruggere la credibilità di Del re e quella della Di Medio.
“La mia amministrazione è stata un punto di riferimento morale – ha detto Gentile – nella storia di questo paese, vicenda pressoché irripetibile: ma dopo dieci anni Cassano ha perso una “chance” e per un fatto criminale a Teodoro Santorsola è stato impedito di proseguire quella stagione ma oggi è possibile ristorare Teodoro da quel torto”.
Gentile si riferisce alle elezioni amministrative del 2009 quando erano in campo tre liste: quella di Santorsola, quella della Di Medio (poi risultata vincente) e quella del centrosinistra “ViviCassano” con Quirico Arganese candidato Sindaco: una terza lista che tolse voti a Santorsola, favorendo di fatto la Di Medio. Anche se “il fatto criminale che sta nelle carte”, come dice l’avvocato Gentile, nessuno lo ha mai né capito né riscontrato.
“Dopo Gentile – ha proseguito – i cassanesi hanno vissuto senza entusiasmo i cinque anni della Di Medio a cui è seguito il biennio di Lionetti che rimane un amico ma che col tempo capirà che al suo fianco aveva un uomo divisivo” ovvero Davide Del Re “e quando Lionetti mi chiedeva di riposizionarmi verso le sue posizioni, non ho voluto buttare all’ammasso il mio cervello una seconda volta”.
Il riferimento di Gentile riguarda le trattative di pre-campagna elettorale. Lionetti e Del Re, che spessissimo si sono rivolti all’ex Sindaco per avere consigli e “dritte” nel corso della vita amministrativa nella passata legislatura (Gentile è arrivato a scrivergli di proprio pugno risposte a interpellanze e interrogazioni dei Consiglieri di opposizione nonché lettere, ricorsi, ecc.), una volta defenestrati dal Comuna hanno cecato in Gentile un punto di riferimento per coagulare attorno allo stesso Lionetti una nuova formazione politica, proprio in virtù di questo essersi speso per loro. Ma i contrasti fra Santorsola – che voleva fare il candidato Sindaco – e Lionetti – che aveva annunciato attraverso la stampa la sua candidatura – erano insanabili perché nessuno faceva un passo indietro. Inutile è stata la mediazione di Gentile che propose, anzi, una terza persona fra i due, pare Ivan Aloisio, che aveva il suo gradimento; ma nel frattempo Santorsola preparava la squadra e quando venne fuori il nome di Del Re come candidato Sindaco al posto di Lionetti, ci fu la separazione definitiva fra le due anime dell’ex “Progetto Ideadomani” e la separazione delle due strade in due liste.
“Del Re è la causa fondamentale della sua fine – ha aggiunto Gentile riferendosi a Lionetti – ma io ho preferito l’usato sicuro e non ce ne sono altri. Abbiamo bisogno di tenere lontani dal Comune gli interessi privati” che si addensano nella lista Di Medio “e non ci vengano a dire che non ci sono i poteri forti: i furbacchioni, i veri detentori di quella lista non si sono candidati, non vogliono rischiare la galera. lì ci sono poteri economici, edilizi, bancari e domani quelli che oggi sono i candidati devono rendere loro i favori”.
“In campo in questa competizione – ha proseguito Gentile – ci sono due valori: la libertà e la schiavitù. Io mi ero ritirato a vita privata ma ho avuto il coraggio di scendere in piazza per il pericolo che corre questa città: il giorno dopo, se dovesse vincere qualcun altro, non venite a piangere a casa mia; nella migliore delle ipotesi vado via da questo paese a cui ho dato dieci anni di sangue e sudore ma che mi ha denigrato e fatto male, anche quando ero fuori dalla politica ma ricordatevi che grazie a questo coglione (mezza piazza ha fischiato la parolaccia, nda) che ha buttato il sangue per questa comunità affinchè non vi fossero più le randellate della Tributaria Intercomunale sulla cittadinanza cassanese”.
“Sostengo Santorsola – ha concluso l’ex Sindaco – ma gli ho detto che se sbaglierai io sarò qui a discostarmi da lui” ed a Vito Lionetti ha suggerito che avrebbe dovuto anche lui fare in quel modo quando, a suo dire, c’erano pressioni su determinate vicende: “ti dovevi dimettere, scendere in piazza e spiegare tutto ai cittadini quindi ricandidarti ma ho il sospetto che il tuo vice era troppo attaccato alla poltrona per un gesto simile”.
Teodoro Santorsola ha quindi concluso il comizio promettendo un rapido riordino della casa comunale, la revisione della spesa sui cani randagi, la realizzazione del grande progetto verde per Cassano, lasciando da parte chi ha finora fallito “non riuscendo a spendere quell’enorme avanzo di amministrazione pari a 900mila euro”, soldi chiesti in più ai cittadini, così come il nulla fatto sui servizi sociali durante l’amministrazione Lionetti.

