Politica

Immigrati, una risorsa per il domani. Da conoscere oggi

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E’ lunga e onorevole la storia della solidarietà cassanese nei confronti degli immigrati. Ha preso il via, nella forma contemporanea, oltre 25 anni fa, dopo lo sbarco a Bari di migliaia di cittadini albanesi e prosegue oggi, seppure sotto forme diverse, con i profughi provenienti da zone di guerra o dove i diritti civili sono calpestati o semplicemente verso coloro che cercano un futuro migliore.

Se ne è parlato ieri sera, in un convegno nella sala consiliare di Cassano, organizzato  dal Centro di Educazione Ambientale Comunale Solinio, dall’associazione “ComunicÆtica MadeinMurgia.org” e dalla cooperativa sociale MediHospes che a Cassano gestisce lo SPRAR, il centro di accoglienza per richiedenti asilo politico, con il patrocinio del Comune di Cassano delle Murge.

Dopo l’introduzione di Maria Caserta, presidente di MadeInMurgia,  proprio la Sindaca Maria Pia Di Medio, introducendo i diversi relatori sul tema “Stranieri oggi, risorsa per il territorio domani. Quando l’integrazione funziona”, ha ricordato le vicende dei migranti albanesi e di come la società cassanese si sia data da fare per aiutarli, offrendo loro quel che si aveva e cominciando ad aiutarli. Per la Sindaca, però, è il lavoro il vero nodo su cui si scontrano pregiudizi e riserve da parte di chi vede spesso queste persone come “ospiti indesiderati”. “Occorre maggiore conoscenza gli uni degli altri”,  ha detto la Di Medio, convinta che non esistono stranieri né razze: siamo tutti umani!

Il sistema degli Sprar potrebbe essere uno dei momenti di conoscenza fra “indigeni” e “stranieri” dato viene considerato una “buona prassi” anche all’estero. L’incontro di ieri sera è nato da una esigenza di studio di una giovane cassanese, Teresa Marvulli che è a Londra per un master post-universitario sulla comunicazione; i suoi docenti le hanno assegnato una Tesi che verte sull’indagine delle “buone prassi” messi in campo per l’accoglienza e dunque una conoscenza approfondita dello Sprar cassanese su cui si sono intrattenute alcune delle operatrici dello Sprar cassanese ovvero la mediatrice culturale Flora Caporusso,  l’insegnante di lingua italiana Antonia Ricciardi e l’esperta d’arte Margherita Veneziani che coinvolgono i ragazzi ospiti in numerose attività mirate a conoscere e integrare, senza dimenticare origini né passato.

 

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Patrizia del Giudice, presidente della Commissione Regionale per le Pari Opportunità e Stella Sanseverino, Consigliera di Parità della Città Metropolitana di Bari hanno poi sollecitato tutti “a fare rete” perché solo così la debolezza di un nodo può essere sostenuta dalla forza di un altro nodo, tenendo sempre presente dignità e indipendenza di giudizio delle persone.  Proprio quel senso si “umanità cosmopolita” di cui ha parlato nel suo intervento Francesco Palmirotta del CEA Solinio.

Qualche numero sulla realtà cassanese lo ha fornito la Presidente della Prima Commissione Consiliare Permanente, la Consigliera comunale Antonella Gatti: secondo i suoi dati a Cassano vivono 150 migranti, di diverse etnie, il cui problema principale è il reperimento di case idonee dato che spesso, come succede nel centro storico, vengono date in affitto case poco sicure e abitabili.

Al termine, scambio di cibi e sapori con le ricette preparate dai ragazzi dello Sprar presso l’agriturismo Solinio messo a disposizione dalla signora Lucia Dipalo.

 

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