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Vicenda Maugeri, le opposizioni: “il Sindaco XTE monitora…”

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 Riceviamo e pubblichiamo una nota congiunta dei tre capigruppo delle opposizioni – Teodoro Santorsola per “Prima Vera Cassano”, Linda Catucci per “Siamo Cassano” e Davide Del Re per “Più Cassano” – sulla vicenda della ex Fondazione “Maugeri”.

 

 

Il Sindaco XTE monitora ….ovvero dorme…. e il Maugeri va via

Le grandi conquiste sono opera del lavoro certosino, anonimo e fattivo di persone che improntano il fare al risultato. Le perdite invece appartengono a chi dorme ed impronta la propria attività nelle cosiddette facce lavate o nel dire chiacchiere.

Questa seconda categoria di persone, pur di giustificare le proprie incapacità, non fa altro che addossare le responsabilità delle perdite ad altri e non ti dirà mai del suo “dolce dormire”.

E di dormite, chiacchiere e facce lavate il record va alla Di Medio e alla sua Amministrazione. Il Sindaco può anche vivere situazioni personali difficili che crediamo tutta la città abbia compreso ma…il vicesindaco? Il nulla del nulla!

La questione Maugeri si è giocata tutta a fine settembre 2017 quando la Regione ha espresso il parere favorevole VINCA, VIA e VAS sulla variante al PRG già adottata e pronta per essere approvata definitivamente per permettere al Maugeri il tanto agognato ampliamento richiesto per adeguare la struttura alle norme dell’accreditamento.

Un parere tribolato, non facile perchè quella zona è fortemente vincolata sul piano paesaggistico ma ottenuto con il lavoro certosino, anonimo e fattivo di quelle persone che improntano il fare al risultato.

Immediatamente noi forze di opposizione verso la metà di ottobre abbiamo allertato il Sindaco invitandolo a procedere con immediatezza per l’approvazione della variante.

Dormivano e allora abbiamo inviato un’interpellanza a dicembre in prossimità del Natale ma la risposta: “faremo”.

Nei primi di febbraio 2018, visto che erano in letargo, abbiamo sollecitato ancora ma il sonno era profondo finchè è arrivata la lettera del Maugeri verso metà febbraio con la quale si comunicava al Comune la decisione di trasferirsi a Bari a partire dall’Aprile 2019.

Quella lettera è stata la classica “mazzata in fronte” per la Di Medio che si sveglia con il suo vicesindaco e il Presidente del Consiglio fautori della buona amministrazione e ti presentano in Consiglio la cosiddetta “faccia lavata” per la città: l’approvazione in deroga del progetto Maugeri.

Mentre noi opposizioni tentavamo di convincerli che quella non era la soluzione, loro si ergevano a paladini del Maugeri. Emblematica la dichiarazione di voto in Consiglio del Vice-Sindaco Giustino: “Questo è un voto favorevole, è un voto favorevole per Cassano, è un voto favorevole per i cassanesi, è un voto favorevole per i dipendenti della Maugeri, è un voto favorevole per l’economia cassanese, per l’indotto cassanese ed è un voto favorevole per la speranza, è un voto favorevole per la speranza che sì Maugeri resti a Cassano, la speranza che dobbiamo riportare in tutti quei cittadini, cittadine, operatori commerciali che la stanno perdendo per via dell’imminente, a parole, a chiacchiere, andata da Cassano via Maugeri, è un voto per l’economia, per l’indotto, per mantenere radicate le abitudini di vita dei dipendenti….”

E mentre per Giustino e XTE l’mminente andata via da Cassano del Maugeri era a parole, a chiacchiere oggi la cattiva notizia. Cattiva notizia che giunge all’indomani della rendicontazione dell’attività dell’amministrazione tenutasi in piazza in due serate: ” stiamo monitorando il Maugeri” affermava il Sindaco.

Sì, effettivamente stavano monitorando ma l’andata via non il mantenerlo a Cassano. E’ evidente che chi è abituato a dormire -nonostante due serate di comizio all’attacco delle opposizioni…ops… di rendiconto -non ha modo e tempo di completare la frase perchè volevano dire che monitoravano l’andata via del Maugeri.

Inetti, dormienti, incapaci e illusionisti.

                                                                                                              T. Santorsola

                                                                                                              L. Catucci

                                                                                                              D. Delre

 

 

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