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“Se la scuola di via Convento è sicura, perchè abbatterla?”

scuola via Convento

“Il Sindaco Di Medio dica alle famiglie e all’intera comunità: la scuola di via Convento è sicura? È un immobile che garantisce la sicurezza e la vita di chi lo frequenta? Bambini, insegnanti, genitori e dipendenti scolastici? Inutile e dannoso tergiversare! La tragedia del crollo del ponte Morandi a Genova richiede che la Di Medio risponda con un buon sì oppure con un secco no!”

E’ quanto affermano in una nota i cinque consiglieri comunali di opposizione, in riferimento al progetto di abbattimento e ricostruzione del plesso scolastico di via Convento che ospita diverse classi della Scuola Primaria, facenti parte dell’Istituto Comprensivo “Perotti-Ruffo”. 

Nei mesi scorsi, infatti, il Comune di Cassano è entrato in graduatoria per ricevere la somma di 5 milioni di euro dallo Stato per demolire la struttura, sorta a metà degli anni ’80, e ricostruirla, ampliando anche l’offerta di spazi a servizio della comunità.

“Ma perché abbattere? – si chiedono Tedoro Santorsola, Amedeo Venezia, Linda Catucci, Ignazio Zullo, Davide Del Re – Dalle carte confezionate in meno di 48 ore da un ingegnere concreto e sbrigativo emerge che è opportuno abbattere! Perché? Perché dalle sudate carte nella valutazione se più conveniente ristrutturare il plesso o abbatterlo per realizzarne uno nuovo, il tutto ai fini del rischio sismico, secondo l’amministrazione Di Medio – molto sonnolente per tante questioni, ma stranamente ultra rapida per pochissime altre – il plesso NON gode di buona salute, quindi meglio buttarlo giù.

La scuola, allora, è sicura? E le carte che dicono? Le relazioni e i calcoli parlano abbastanza chiaro: meglio abbattere!

In questa attestata necessità di abbattere la scuola, nessuno può dormire sonni tranquilli men che meno la Di Medio. Sono, infatti, gli stessi uffici comunali ad allegare condizioni di rischio   tali da imporre addirittura l’abbattimento della scuola. E come è mai possibile che l’immobile venga tuttora utilizzato regolarmente per le attività didattiche senza che alle famiglie si attesti che non ci sono pericoli e che la scuola è sicura? Idem alla nuova Dirigente Scolastica (non vorremmo essere nei suoi panni al sol pensiero di avere centinaia di bambini in una scuola da abbattere), agli insegnanti e a chi quotidianamente lì ci lavora”.

Concludono così le minoranze: “Di Medio se ci sei batti (non abbatti) un colpo e mostra i certificati che attestano la sicurezza della scuola!”

 

 

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