Gilet arancioni: protesta la Puglia agricola

Agricoltori pugliesi in protesta: lunedì 7 gennaio a Bari scenderanno in piazza per le mancate risposte agli appelli per il riconoscimento dello stato di calamità naturale in seguito alle gelate dell’inverno scorso che hanno duramente colpito l’olivicoltura regionale.
A marzo 2018, infatti, le temperature erano scese al punto da ghiacciare oltre 90mila ettari tra le province di Bari-Bat e Foggia, dove l’olivicoltura è l’asse portante dell’economia regionale. In seguito al maltempo, da quelle piante non è stato più possibile ricavare olive.
“La situazione è disastrosa, senza precedenti – si legge nella petizione lanciata da Confagricoltura con Agrinsieme e le altre associazioni del settore olivicolo, che ha già ottenuto migliaia di firme – e rischia di mettere in ginocchio tutto il settore agricolo pugliese, già fortemente colpito dalla Xylella. Basti soltanto pensare alle migliaia di giornate di lavoro perse, all’attività ridotta praticamente a zero dei frantoi”.
Il presidente del Consiglio regionale della Puglia Mario Loizzo si dichiara a sostegno della mobilitazione degli agricoltori pugliesi, che domani 7 gennaio scenderanno in piazza con le più importanti organizzazioni di settore e dimostreranno a Bari per rivendicare interventi a salvaguardia del comparto olivicolo.
“La protesta degli olivicoltori pugliesi è sacrosanta – dice il presidente Loizzo – ai danni ingentissimi provocati dalle gelate del marzo 2018, dalle altre calamità naturali e dalla tragedia della xylella, si aggiunge la beffa del Governo nazionale e della maggioranza giallo-verde, che non approvando la deroga costringono sostanzialmente gli agricoltori a non poter usufruire delle provvidenze previste dalle legge sulle calamità. Ci auguriamo che il buon senso prevalga e che a da a breve da Roma provengano segnali positivi, per vedere garantiti agli olivicoltori pugliesi gli indispensabili risarcimenti”.
Anche l’Amministrazione comunale di Cassano delle Murge è al fianco dei gilet arancioni.
“Con loro sosteniamo le ragioni della protesta – si legge in una nota del Comune – che pongono al centro i temi caldi dell’agricoltura pugliese “cenerentola” degli interessi del governo centrale. Il settore agricolo, elemento imprescindibile per l’economia cassanese, oggi è fortemente minacciato dalla xylella e risente delle gelate del 2018 per cui non è stato riconosciuto lo stato di calamità naturale. A causa di questi problemi in Puglia, ad oggi, sono state circa un milione le giornate lavorative perse nell’ultimo anno adducendo un grave danno economico e sociale alla nostra comunità.
Non è un caso, quindi, che Confagricoltura ed altre associazioni di settore, abbiano letteralmente definito la questione come una “ situazione disastrosa e senza precedenti ”.
Vicini agli agricoltori e olivicoltori di Cassano e di tutta la Puglia, idealmente anche noi indossiamo il gilet arancione con l’auspicio che tutte le istituzioni politiche a tutti i livelli (Sindaci, Regione Puglia e Parlamentari pugliesi), mettendo da parte sterili e stucchevoli contrapposizioni, sappiano trovare la sintonia per addivenire a soluzioni pratiche così come richiesto da chi oggi protesta”.