La Di Medio contro il “decreto sicurezza” di Salvini

“Chi ha scritto quanto riportato nel DL sicurezza, a mio parere, per quanto riguarda il problema immigrazione, non conosce la reale situazione sociale e dei territori, in particolar modo dei Comuni”.
La Sindaca di Cassano Maria Pia Di Medio segue la scia, sempre più numerosa, di quei Sindaci che non condividono il “decreto Salvini” sulla sicurezza e al nostro giornale spiega perché.
“Al di là degli schieramenti dei Partiti è indiscutibile il fatto – spiega la Di Medio – che la presenza di persone provenienti da realtà socio-culturali molto diverse dalle nostre genera diversi tipi di problemi: dal semplice sostentamento (arrivano senza un lavoro, senza la possibilità di essere ospitati da famiglia o parenti) alla possibilità di integrazione nel nostro tessuto sociale che, per quanto possa essere “aperto” e accogliente, ha una profonda struttura di “civile convivenza” basata su duemila anni di storia civica, con un modo di intendere la vita quotidiana completamente diverso da quello delle aree di provenienza di coloro che chiedono rifugio”; aggiunge poi la Sindaca: “E’ vero anche che tra le persone che veramente chiedono aiuto ci sono i “delinquenti”, ma non si possono ridurre a pochi interventi “selezionati” i presìdi di aiuto. Per assurdo si otterrebbe un peggioramento di quello che si vuole contrastare: aumenterebbero gli sbandati e quindi i comportamenti delinquenziali per la semplice sopravvivenza”.
Quale soluzione, dunque?
Dice la Di Medio: “andrebbero invece migliorati (non economicamente perchè già sono finanziati bene) gli SPRAR e i Centri di accoglienza con controlli sulle attività che devono essere veramente di integrazione (con corsi di lingua fatti a dovere, corsi di avvio alle attività lavorative o di studio seri e non solo “sulla carta”, aiuto nelle start up anche per gli immigrati, costruzione di alloggi dignitosi, contrasto allo sfruttamento sia per quanto riguarda il lavoro sia per quanto riguarda la prostituzione). Purtroppo in tutta Italia, e questo è vero, ci sono state molte situazioni in cui non sono state rispettate le regole di gestione. occorrerebbe anche un miglioramento del piano sanitario con controlli a tappeto per quanto riguarda le malattie infettive che, per ovvii motivi ambientali, vengono reintrodotte nei nostri territori (vedi ad esempio la tbc). Sicuramente queste persone sono un problema, soprattutto perchè nel nostro Paese c’è un problema economico grave, che mette a dura prova gli italiani stessi e che non ha ancora avuto, dai vari Governi che si sono succeduti, una risposta concreta con scelte politiche che potessero incidere positivamente e sufficientemente sulla sicurezza (proprio per tagli sui fondi a disposizione!), sui posti di lavoro, sulle pensioni minime e di invalidità (che non permettono nemmeno la sopravvivenza!) e che non fa che acuire il malcontento facendo vedere gli immigrati come coloro che “rubano il lavoro” agli italiani”.
“Sento di condividere – conclude Maria Pia Di Medio – la posizione del nostro Presidente ANCI che chiede un incontro per discutere e modificare il DL alla luce delle realtà Comunali che sono messe a dura prova da quanto prevede il suddetto DL sull’immigrazione. E Cassano non è da meno”.