Rifiuti: ecco come cambia la raccolta e la gestione

Secchi microchippati, a prova “antifurbetti”; via il contenitore giallo della plastica (una busta, al suo posto) ma nessuno sconto sulla prossima bolletta della TaRi.
Sono le principali novità emerse dall’incontro di presentazione del nuovo servizio di gestione dei rifiuti, questa mattina in sala consiliare, alla presenza della Sindaca Maria Pia Di Medio, dell’Assessore all’Ambiente Carmelo Briano, del Responsabile Unico del Procedimento dell’ARO Ba/4, Francesco Paolo D’Amore e della responsabile marketing della Teknoservice, Paola Gasparini, società che assieme ad altre imprese ha rilevato l’appalto della ormai fallita Tradeco.
A partire dal 18 marzo cittadini, commercianti e imprese dovranno sostituire gli attuali secchi e mastelli della raccolta differenziata con quelli nuovi che potranno essere ritirati presso i seguenti punti:
– piattaforma ecologica in via Calabria (Zona Industriale)
– piazza Merloni (locali del Comune)
– piazza Moro
dal lunedì al sabato dalle 9.00 alle 13.00.
Gli utenti dovranno presentare il codice fiscale della persona a cui è intestata la TaRi ma è possibile presentare anche una delega purchè scritta.
I vecchi secchi possono essere consegnati ma chi vorrà potrà tenerseli, senza – però – poterli utilizzare per la raccolta.
I nuovi kit, infatti, sono diversi da quelli attuali sono, cioè, dotati di un microchip in grado di fornire tutta una serie di informazioni: le quantità prodotte, i giorni di conferimento, ecc.
Al posto del bidone giallo con cui si conferiva la plastica e i materiali ferrosi, ci sarà un grande bustone, anche questo microcippato: non potranno essere altri contenitori o buste diversi da quella ricevuta. Inoltre, passano da due a uno i giorni di raccolta, (il giovedì) così come spiegato nella guida che sarà consegnata assieme al kit (disponibile anche una “app” per gli smartphone).
“La popolazione cassanese – ha detto la Sindaca – è ben abituata a fare la raccolta differenziata”, primo paese dell’ARO Ba/4 ad attuarla con risultati che sfiorano il 70%. “Ora siamo chiamati a migliorarla”, ha detto l’Assessore Briano “perché migliore sarà il risultato, meno pagheremo in futuro”.
Briano non nasconde una certa amarezza per aver in qualche modo promesso, all’avvio del servizio, nel 2013, che ci sarebbe stata una diminuzione dei costi a fronte della raccolta differenziata ma “questa flessione non c’è stata, se si esclude l’ecotassa, passata – per noi cassanesi – dai 24 ai 5,17 euro a tonnellata”.
La colpa, dice ancora l’Assessore comunale all’ambiente, è della Regione che non avvia gli impianti e costringe tutti i comuni a rivolgersi alle aziende private che fanno il prezzo e dettano le condizioni: in dieci anni il prezzo di ogni tonnellata conferita in discarica è aumentato di 100 euro ovvero costava 46,00 conferirla nel 2009, costa 146,00 euro conferirla oggi.
Migliorare la qualità della differenziata, dunque, è l’unica strada – almeno al momento – per pagare di meno anche perché le piattaforme stanno elevando la soglia di purezza, ad esempio dell’umido: oggi è scesa all’1% e se supera tale percentuale le penali sono alte! Ed a pagare ancora una volta sono i cittadini.
Per quanto riguarda la Tassa Rifiuti 2019 ci sarà una revisione al rialzo (“non lo chiamerei aumento, ha detto Briano) ma al momento non si ancora di quanto.
Paola Gasparini ha illustrato le modalità di sostituzione dei kit di raccolta, del tutto gratuiti per gli utenti a cui sono stati riservati tre incontri nei prossimi giorni, in sala consiliare: il 19 e il 21 marzo alle ore 17.30 per i cittadini; il 20 marzo alle 15.30 per gli operatori commerciali e alle 16.30 per gli amministratori di condominio.
“Lotta dura ai furbetti, a chi non fa la raccolta, a chi non ritira il kit, a chi non paga la TaRi ed a chi non è neppure iscritto negli elenchi e sversa per strada i rifiuti” l’ha promessa D’Amore che intende mettere in campo tutta una serie di misure per contrastare, non solo a Cassano, il fenomeno dell’incivile abbandono: controlli a campione, coordinamento interforze, fototrappole e videocamere, verifiche sulle utenze.
Saranno, poi, aumentati (fino a 20) i punti di raccolta per le deiezioni degli animali e i cestiti porta rifiuti, dotati anche di posacenere.
Tocca adesso, come sempre, ai cittadini essere i veri custodi del proprio territorio.


