Tributi locali, le minoranze sollecitano un confronto
E’ cominciata anche nella poltica locale la “Fase 2” dell’emergenza Covid ovvero il confronto fra maggioranza e opposizione.
Ieri la richiesta alla Sindaca Di Medio, da parte dei cinque Consiglieri di opposizione, di riaprire subito il Cimitero comunale, così come previsto da una Ordinanza del Presidente Michele Emiliano, oggi un’altra richiesta, se vogliamo ben più essenziale, ovvero un confronto sull’immediato futuro dell’economia cassanese travolta dall’emergenza e le tasse locali.
“Le ripercussioni devastanti della pandemia Coronavirus sul tessuto economico e poi anche sociale – si legge in una nota a firma dei tre grupi di minoranza Primavera Cassano – Siamo Cassano – Più Cassano – se da un lato impongono equilibrio e lucidità, dall’altro richiedono la presenza operativa e collaborativa di chi riveste cariche pubbliche, a prescindere dalle responsabilità dei singoli. E mai come in questa occasione il dialogo e la collaborazione dovrebbero essere alla base dei rapporti fra i rappresentanti delle comunità locali. Ma pare che questo aspetto tocchi davvero poco Di Medio e la sua maggioranza. Circostanza, però, che non impedisce ai rappresentanti delle minoranze di farsi parte attiva e voce che interpreta i bisogni del territorio di Cassano, di molte categorie ed attività lavorative, fortemente penalizzate dalla drammatica situazione Covid-19.
Dopo aver scritto in maniera riservata già mesi or sono alla Di Medio al fine di offrirle collaborazione e non aver ricevuto ascolto né cenno alcuno di riscontro, comunque le opposizioni non conoscono soste continuando a fare la loro parte.
Con questo spirito Santorsola, Lapadula e Del Re per i gruppi di opposizione hanno chiesto di affrontare, fra le altre, la questione tasse (tassa rifiuti e tosap, in primis), ma anche lavori pubblici (opere da anni ferme la palo!) nelle competenti Commissioni di cui fanno parte, vista la fortissima sofferenza delle attività produttive.
I gruppi di minoranza avrebbero voluto proporre alla Di Medio alcune azioni più incisive, come, ad esempio:
- 1) differire la scadenza TARI da giugno almeno a Settembre
- 2) applicare subito la agevolazioni/riduzioni della TARI (data la riduzione dei rifiuti prodotti)
- 3) studiare forme di esenzione per la tassa di occupazione del suolo pubblico
- 4) differire l’imposta sulla pubblicità
- 5) IMU, essere pronti a recepire indicazioni del Governo e altre forme di esenzione, riduzione, compensazione, ma anche incentivi alle imprese
Le minoranze sono seriamente preoccupate dai riflessi economici di moltissime piccole attività artigianali e commerciali di Cassano. Si pensi ai bar, ristoranti, estetisti, parrucchieri, piccoli artigiani – solo per fare qualche esempio – che certamente non possono affrontare la crisi economica con i 600,00 euro ricevuti dalla Stato. Locazioni, utenze, rate da pagare e poi le tasse locali, non fanno dormire sonni tranquilli al tessuto socio-economico dell’Italia intera e, ovviamente, anche qui a Cassano.
L’auspicio è quello che possano individuarsi, da subito, misure a sostegno delle categorie economiche fortemente penalizzate dall’emergenza in atto. Noi della Minoranza ci crediamo! Tocca, ora, alla maggioranza dare il segnale per aprire il tavolo”, conclude la nota.
Vale la pena ricordare che il Rendiconto di Gestione, quello che una volta si chiamava “bilancio consuntivo” è slittato al prossimo 30 giugno mentre entro il 31 luglio si dovrà approvare il Bilancio di Previsione 2021 per cui gli uffici comunali sono in questi giorni impegnati a far quadrare i conti per cui è il momento giusto per programmare il futuro della comunità cassanese e come ha recentemente affermato l’Assessora al Bilancio Anna Maria Caprio in una intervista al mensile “La voce del paese” si sta già pensando a come fare.
